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CLARA MOSCHINI

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Lammy apre a raid britannici su siti missilistici iraniani

Apertura a risposte mirate scuote la linea difensiva del governo laburista

Il vicepremier britannico David Lammy ha lasciato aperta la possibilità che il Regno Unito esegua raid aerei contro installazioni di lancio missilistico iraniane. Intervistato a "BBC Breakfast", il vicepremier ha sostenuto che Londra possiede il diritto di reagire per difendere i propri cittadini e le forze sul terreno: in caso di attacco, ha spiegato, si può intervenire sui siti da cui sono partiti i colpi, se questi rappresentano una minaccia diretta. 

Pur sottolineando di non voler vestire i panni dell’avvocato, ha affermato che, dal suo punto di vista, esiste una base giuridica per azioni di risposta mirate. Il riferimento è alle regole internazionali che legittimano misure di difesa proporzionata contro aggressioni comprovate. La presa di posizione di Lammy si discosta dalla strategia finora adottata dall’esecutivo laburista guidato da Keir Starmer, che ha preferito operazioni di natura difensiva. Il governo ha concentrato gli interventi sul supporto alle installazioni britanniche –citata, per esempio, la base sull’isola di Cipro– e sulla protezione degli alleati in Medio Oriente, compreso l’abbattimento di droni iraniani diretti verso asset sensibili. La dichiarazione riapre il dibattito su scala politica e militare riguardo alla soglia di intervento offensivo ed alla necessità di coordinamento con partner internazionali prima di passare da difesa ad operazioni cinetiche nel teatro mediorientale.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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