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CLARA MOSCHINI

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Disturbi Gnss nel Golfo: impatto su navigazione e sistemi di bordo

Interferenze intenzionali degradano timing ed integrazione degli apparati impongono contromisure

L’escalation del conflitto in Medio Oriente sta avendo ripercussioni significative sulla navigazione commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman: interferenze intenzionali ai segnali satellitari (jamming) stanno compromettendo i ricevitori Gnss (Global Navigation Satellite System) a bordo di circa mille unità —tra cargo, petroliere ed altri mercantili— rendendo imprecisa o impossibile la determinazione della posizione per una quota stimata del 50% delle navi presenti nella zona. La maggior parte dei casi si concentra nelle acque davanti ad Emirati Arabi Uniti ed Oman. 

Il problema mette in luce un anomalo gap tecnologico: molti apparati installati sulle grandi navi continuano ad utilizzare esclusivamente il segnale civile Gps L1 C/A, in uso dagli anni ’90, e non sono predisposti per ricevere contemporaneamente segnali multi-costellazione e multi-frequenza (Gps, Galileo, Glonass, BeiDou). Al contrario, smartphone moderni integrano più sistemi Gnss e doppie bande, risultando spesso più resilienti al disturbo. Il jamming non altera solo le coordinate: attacca il timing fornito dai satelliti, con effetti a cascata su orologi di bordo, Ecdis, radar sincronizzati, log di velocità e sistemi di integrazione inerziale che dipendono dal Gnss per la correzione. Il traffico aereo risulta in teoria ancora più vulnerabile, perché le certificazioni ed i cicli di aggiornamento degli avionici rallentano l’adozione di ricevitori multi-band. In un teatro sensibile come lo Stretto di Hormuz, l’assenza di un Gnss affidabile aumenta drasticamente il rischio operativo, complicando manovre, separazione dei traffici e la gestione delle emergenze, anche quando le navi beneficiano di scorte militari o di protezione contro minacce come droni. Le autorità marittime e gli operatori stanno rivalutando procedure di navigazione e contromisure per mitigare il fenomeno.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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