Energia e materie prime: rincari diffusi tra cibo, voli ed edilizia
Effetti sui bilanci familiari e sui costi industriali: segnali d'allarme per il 2026
Giorgia Meloni continua ad escludere un taglio delle accise, ma l’aumento di carburanti e bollette è già ricaduto sui prezzi al consumo: alimentari, voli e l’edilizia registrano rincari concreti. Restano aperte domande tecniche e politiche: se le scorte energetiche sono adeguate, perché i listini salgono così rapidamente?
Il ministro Adolfo Urso (Mimit) sottolinea che l’incremento dei prezzi dei carburanti in Italia è, al momento, inferiore rispetto ad altri grandi Paesi europei, ma l’impatto sulle famiglie è tangibile. In due settimane la benzina è aumentata di circa 15,3 cent/litro ed il diesel di 32,2 cent/litro. Nomisma Energia stima un aggravio medio per 27,7 milioni di famiglie pari a circa 350 Euro l’anno. La crisi dello Stretto di Hormuz ha amplificato le pressioni speculativi sulle materie prime: alluminio, rame, terre rare e persino l’elio (essenziale per i semiconduttori) sono sotto osservazione. Il ministro ha chiesto l’esame del fenomeno in sede di Commissione Allerta rapida per valutarne gli effetti a cascata su settori strategici come l’industria, l’edilizia e l’agricoltura, dove fertilizzanti (ammoniaca, urea, fosfati, zolfo) provenienti dal Golfo sono fondamentali per colture come grano, mais e riso.
Coldiretti ha presentato un esposto a Procura e Guardia di Finanza riguardo possibili manovre sul gasolio agricolo, passato in una settimana da €0,85 a €1,25/l. A livello commerciale, il Centro agroalimentare di Roma segnala prezzi dei pomodori a grappolo saliti da €1,40 a €2,30/kg; ciliegini a €2,40/kg; zucchine scure €1,30/kg; peperoni €3/kg — dinamiche che potrebbero aggiungere circa 0,7 punti percentuali all’inflazione prevista per il 2026 (da 1,8% a 2,5%).
Ristorazione e turismo avvertono subito l’aumento dei costi energetici: stime diverse parlano di oneri aggiuntivi significativi che si tradurranno in menu e tariffe più alte già dalla primavera. I vettori aerei stanno adeguando le tariffe: Qantas +5%, Thai Airways valuta +10–15%, segnalati adeguamenti anche da Sas, AirAsia e Norse Atlantic. Ance avverte infine di rincari nei materiali da costruzione —bitume, acciaio e trasporti— con impatti sui cantieri e sui committenti.
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