Rete aeroportuale sarda: Sinistra Futura punta su governance pubblica
Holding unica, partecipazione regionale e reinvestimenti per potenziare connettività e servizi
Dissipati i timori iniziali sul riassetto degli scali sardi: dopo un confronto politico e tecnico approfondito, Sinistra Futura annuncia un cambiamento di prospettiva rispetto all’ipotesi originaria di concentrazione “a prevalente gestione privata”. Il partito aveva sollevato perplessità sul rischio che la riorganizzazione si traducesse in una gestione delle infrastrutture aeroportuali –pur su beni demaniali inalienabili– priva di adeguati strumenti di controllo pubblico ed orientata a logiche di rendita. La soluzione sulla quale si lavora è la creazione di una Rete aeroportuale sarda, da formalizzare con decreto ministeriale, e la costituzione di una holding che raggrupperà gli aeroporti dell’isola sotto una governance unitaria.
La Regione dovrebbe sottoscrivere una partecipazione significativa (indicata intorno al 9,25%) in modo da preservare il controllo politico dell’operazione e guidare le scelte strategiche. Obiettivo dichiarato: superare la frammentazione degli scali, eliminare sovrapposizioni e creare massa critica negoziale nei rapporti con i vettori per ottenere condizioni tariffarie e di servizio più uniformi e vantaggiose per gli utenti. Si prevede inoltre il reinvestimento mirato di parte degli utili di gestione per potenziare infrastrutture e servizi.
Sinistra Futura insiste però sul ruolo attivo del socio pubblico regionale sin dalle fasi istruttorie: programmare la rete, coordinare investimenti pubblici e favorire l’intermodalità —con particolare attenzione ai collegamenti ferroviari— mediante un comitato di coordinamento che controlli la destinazione degli investimenti. L’imperativo è coniugare efficienza gestionale e tutela dell’interesse pubblico per garantire connettività e sviluppo territoriale.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency