Faa vieta separazione visiva per elicotteri negli scali più trafficati
Dopo lo schianto al Reagan National, controllori assumeranno la gestione operativa dei voli fino al 2026
La Federal Aviation Administration (Faa) ha vietato con effetto immediato l'uso della separazione visiva tra elicotteri ed aerei nelle vicinanze degli aeroporti più trafficati, misura che resterà in vigore fino alla fine del 2026.
La disposizione impone ai controllori di traffico aereo di assumere il controllo attivo delle rotte di elicotteri e di linee commerciali, ponendo fine alla prassi —diffusa soprattutto al Reagan National— che lasciava ai piloti la responsabilità di “vedere ed evitare”. La decisione nasce dalle conclusioni investigative sull'incidente del 29 gennaio 2025 sopra il Ronald Reagan National, quando lo schianto tra un elicottero Black Hawk dell’esercito ed il volo American Airlines 5342 ha provocato 67 vittime (vedi AVIONEWS).
Ntsb (National Transportation Safety Board) ha evidenziato come il presunto affidamento alla separazione visiva, adottata anche per alleggerire il carico operativo dei controllori, non abbia garantito la sicurezza: l’equipaggio dell’elicottero ha individuato il jet commerciale meno di un secondo prima dell’impatto. L’agenzia ha inoltre rilevato che dal 2010 la separazione visiva ha concorso ad almeno 40 collisioni mortali.
La nuova restrizione, che interessa anche aeroporti come LaGuardia, segue misure già prese localmente dopo l’incidente (tra cui la deviazione della Route 4 lungo il Potomac). Ntsb raccomanda l’adozione obbligatoria di tecnologie di localizzazione e tracciamento avanzate, ma il Congresso non ha ancora legiferato in tal senso.
Nel frattempo la sospensione della “see-and-avoid” rischia di aumentare il carico di lavoro degli addetti alle torri, aggravando una carenza nazionale di controllori —circa 3000 posizioni vacanti— anche se, nella notte dell’incidente, la torre del Reagan National disponeva di personale sufficiente per separare i compiti. Il segretario ai trasporti Sean Duffy ha definito la vicenda una prova della necessità di riforme urgenti nella gestione dello spazio aereo.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency