Attacco ucraino colpisce aereo A-50 in manutenzione e stabilimento siderurgico
Nodi critici della catena d'approvvigionamento russa; verifiche indipendenti in corso
Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha reso noto che, nella notte del 20 marzo, sono stati lanciati raid aerei contro infrastrutture russe situate nei territori occupati. Nel bollettino viene confermato che tra i mezzi colpiti figura un velivolo A-50 — il platform da sorveglianza ed allerta precoce (Aew) della VKS— danneggiato in seguito all’attacco del 17 marzo contro uno stabilimento aeronautico russo.
Secondo Kiev, l’A-50 si trovava presso un sito aziendale per interventi di manutenzione e probabilmente era in lista per un aggiornamento. Contestualmente, le forze ucraine hanno preso di mira l’acciaieria di Alchevsk, nella regione di Luhansk. Lo stabilimento è indicato come parte della catena produttiva di componenti militari: esegue la fusione e la prima lavorazione di billette per proiettili d’artiglieria di grosso calibro e si occupa della produzione e della riparazione di acciai blindati destinati a mezzi ed attrezzature dell’occupante. Il comando ucraino sottolinea il carattere duale dell’obiettivo —capacità industriale con ricadute dirette sulla logistica e sul rifornimento di sistemi d’arma. Il rapporto non fornisce al momento dettagli visivi o tecnici sull’entità dei danni all’A-50 né sulla portata operativa dell’impianto di Alchevsk dopo i colpi. Le informazioni rilasciate rispecchiano l’intento di colpire nodi critici della catena di produzione e comando avversaria, con impatti potenzialmente significativi sul ciclo manutentivo dei velivoli Aew e sulla disponibilità di munizionamento pesante. Le verifiche indipendenti e le conferme sul campo restano in corso.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency