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CLARA MOSCHINI

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Teheran: chiusura basi Usa, riparazioni e nuovo regime per Hormuz

Sei requisiti vincolanti: Iran rivendica superiorità aerea e rifiuta cessate il fuoco immediato

Secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana "Tasnim", Teheran ha posto sei condizioni vincolanti per porre fine alle ostilità con Stati Uniti ed Israele, delineando quello che definisce un nuovo "quadro giuridico‑strategico". A parlare sarebbe stato un alto funzionario politico e della sicurezza che ha spiegato come l’Iran stia attuando un piano predisposto mesi fa, procedendo con "pazienza strategica" nelle operazioni militari. Il funzionario sostiene che, dopo aver neutralizzato segmenti delle difese aeree nemiche, l’Iran avrebbe raggiunto il controllo operativo dello spazio aereo regionale; di conseguenza esclude —almeno per il momento— un cessate il fuoco imminente. 

Tra le richieste formulate come pre-requisiti per la de‑escalation compaiono: garanzie che impediscano il ripetersi del conflitto, la chiusura delle basi statunitensi nella regione ed il pagamento di riparazioni a favore dell’Iran. Viene inoltre chiesta la sospensione delle ostilità su tutti i fronti regionali, l’istituzione di un nuovo regime giuridico per il controllo e la sicurezza dello Stretto di Hormuz e l’estradizione di persone ritenute collegate a media ostili. Secondo il comunicato, proposte di mediazione da parte di attori regionali sarebbero già state avanzate, ma il messaggio di Teheran è chiaro: qualsiasi negoziato dovrà tener conto seriamente delle sue condizioni strategiche e legali.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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