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CLARA MOSCHINI

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Avincis: vertici aviazione avvertono che Europa è impreparata ad aumento incendi boschivi

Secondo un nuovo report commissionato; diversi i punti evidenziati nel documento - ALLEGATO

Accelerare appalti e ridurre burocrazia nelle licenze dei piloti e nelle certificazioni tecniche; flotta sta invecchiando, mentre la capacità di costruire nuovi aerei resta limitata; attuali investimenti pubblici sono insufficienti; appelli degli esperti arrivano dopo la stagione record di roghi del 2025, durante la quale sono bruciati oltre 1,03 milioni di ettari (dato più alto mai registrato, con l’81% dei danni concentrato in soli cinque Paesi)

Secondo un report commissionato da Avincis, l’Europa è pericolosamente impreparata ad affrontare un aumento degli incendi boschivi nel continente e deve agire con urgenza ed in modo coordinato per rafforzare le capacità di lotta aerea ai roghi ed i livelli di investimento, concludono i principali esperti del settore.

Gli appelli di un gruppo di accademici, leader aziendali e vigili del fuoco professionisti, riuniti da uno dei più grandi operatori europeo di servizi aerei di emergenza Avincis, fanno parte delle conclusioni del report, pubblicato questa settimana durante l’“Aerial Fire Fighting Series: Global Conference and Exhibition” (24–26 marzo 2026, Rome Marriott Park Hotel, Via Colonnello Tommaso Masala 54, a Roma). Tali conclusioni arrivano dopo una stagione record di incendi nel 2025, che ha visto bruciare oltre 1,03 milioni di ettari nell’Ue — il dato più alto mai registrato— con l’81% dei danni concentrato in soli cinque Paesi.

Eccessiva dipendenza da una flotta antincendio obsoleta 

Il report — “Up in Flames: The Challenges of Fighting Wildfires from the Air in a Hotter Europe” — individua nella dimensione e nell’età della flotta aerea antincendio europea la vulnerabilità operativa più critica. L’impegno da 600 milioni di Euro assunto dal Parlamento europeo nel 2024 per l’acquisto di 22 DHC-515 —aerei anfibi antincendio sviluppati da De Havilland Canada— distribuiti tra sei Paesi, con consegne previste tra il 2027 ed il 2030, è accolto positivamente dal settore, ma è tutt’altro che sufficiente.

Gli esperti avvertono che questo divario nella disponibilità di aeromobili sta diventando critico, man mano che le stagioni degli incendi si allungano e diventano più intense. La domanda di capacità di lotta agli incendi sta già crescendo più rapidamente della capacità dell’Europa di soddisfarla, soprattutto durante i mesi estivi di picco.

Il report invita ad introdurre meccanismi di appalto su larga scala che consentano ai produttori di aprire seconde linee di produzione e accelerare i tempi di consegna. 

Numero insufficiente di piloti

La carenza di flotta è aggravata da una crisi sempre più profonda del capitale umano. Un pilota straniero che desidera lavorare nell’Unione europea deve affrontare fino a 12 esami di conversione della licenza secondo le normative Easa (European Aviation Safety Agency), contro uno o due negli Stati Uniti o in Australia. Inoltre, l’aumento dei budget per la difesa in tutta Europa sta attirando i professionisti dell’aviazione più esperti verso carriere militari, mentre un’intera generazione di piloti antincendio altamente qualificati si avvicina alla pensione senza che vi siano numeri sufficienti di nuovi ingressi pronti a sostituirli.

Il rapporto avverte che il divario nella forza lavoro richiederà almeno un decennio per essere colmato e che è necessario intervenire immediatamente per rafforzare la filiera della formazione.

Europa strutturalmente sotto-equipaggiata

I livelli attuali di investimento pubblico rimangono concentrati sulla risposta alle emergenze piuttosto che sulla prevenzione, lasciando l’Europa strutturalmente sotto-equipaggiata per affrontare l’entità degli incendi boschivi prevista nei prossimi anni. I governi devono abbandonare un modello reattivo e impegnarsi in finanziamenti costanti volti ad aumentare la capacità della flotta, rafforzare la formazione dei piloti e migliorare il coordinamento tra i Paesi.

Gli esperti del report 

"Up in Flames: le sfide della lotta agli incendi boschivi dall’alto in un’Europa più calda" è il primo rapporto di punta di Avincis, che analizza le principali sfide del settore e raccoglie le opinioni di esperti provenienti da tutto il mondo. Tra i partecipanti figurano:

John Boag amministratore delegato del Gruppo, Avincis

Anthony C. Marrone capo dei vigili del fuoco, dipartimento dei vigili del fuoco della contea di Los Angeles

Benjamin Berman responsabile operazioni aeree, dipartimento dei vigili del fuoco della contea di Los Angeles

Timothy Sheehy senatore degli Stati Uniti; fondatore di Bridger Aerospace

Sam Davis amministratore delegato, Bridger Aerospace

Brian Chafe ad di De Havilland Canada

Andy King direttore della flotta, De Havilland Canada; ex-pilota da combattimento

John McDermott proprietario ed ex-capo pilota, McDermott Aviation (Australia)

Mark Delany amministratore delegato, Ansett Aviation Training

Matteo Monterosso comandante provinciale, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco (Italia)

Johann Goldammer direttore, Global Fire Monitoring Center.

La versione integrale in inglese del resoconto (48 pagine) è allegata a questa AVIONEWS

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