Sicurezza di volo e ridondanza: lezioni dall'incidente bolognese
Gestione operativa durante il black-out: formazione, procedure manuali e continuità dei servizi
Venerdi scorso all’aeroporto di Bologna, si è verificato un blackout totale che ha interrotto non solo l’illuminazione ma anche radar, sistemi di sorveglianza ed infrastrutture informatiche essenziali per il controllo del traffico aereo. Per qualche minuto siamo tornati ad un’epoca “analoga”, ma con regole del gioco ben più severe: oggi i margini di errore sono risicati e l’assenza di strumenti elettronici amplifica i rischi operativi.
Nonostante la criticità dell’evento, il personale di controllo del traffico aereo ha mantenuto la calma e la professionalità, ricostruendo procedure manuali e garantendo la sicurezza dei voli fino al ripristino dei sistemi.
Questo episodio ha dimostrato una verità semplice ed incontrovertibile: la resilienza del sistema aeroportuale poggia prima di tutto sulle competenze e sulla responsabilità delle persone. Detto ciò, un’interruzione di questo genere non può essere accettata come incidente di percorso. Le infrastrutture tecnologiche devono essere progettate e gestite con ridondanze, piani di continuità e manutenzioni preventive adeguate.
Chiediamo interventi immediati, indagini approfondite sulle cause e soluzioni concrete per evitare che un “blackout totale” diventi un problema ricorrente.
Un ringraziamento agli operatori che, quando la tecnologia si è spenta, non hanno esitato a restare operativi. La sicurezza del volo non va mai in pausa.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency