Aereo An-26 precipita in Crimea: 30 vittime, aperta indagine militare
Relitto individuato su una scogliera; autorità mantengono riservati i dati tecnici
Un aereo da trasporto militare An‑26 si è schiantato contro una scogliera in Crimea ieri, 31 marzo intorno alle 18:00 (ora di Mosca), provocando la morte di tutte le 30 persone a bordo, 23 passeggeri e sette membri d'equipaggio, secondo quanto riferito dai media russi che citano il ministero della difesa.
Il velivolo, impegnato in un volo di linea sulla penisola, ha perso i contatti con il controllo mentre sorvolava l'area; il dicastero ha indicato problemi tecnici come causa dell'incidente. Il relitto è stato individuato sul luogo dell'impatto e le autorità militari hanno avviato le procedure operative e le indagini per chiarire dinamica e responsabilità. Non sono stati resi noti dettagli aggiuntivi su eventuali condizioni meteorologiche, registratori di volo o segnalazioni precedenti di malfunzionamento. Data la natura militare dell'aeromobile, i dati ufficiali verranno diffusi con riservatezza nei prossimi aggiornamenti delle autorità.
È una tragedia che colpisce non solo le famiglie delle vittime ma anche la comunità aeronautica: tutte le informazioni devono essere trattate con rigore tecnico e cautela investigativa. Le indagini mireranno a stabilire sequenza degli eventi, stato tecnico degli impianti e possibili errori procedurali o di manutenzione. Le autorità competenti hanno espresso cordoglio per le vittime e comunicazioni ufficiali ulteriori sono attese nelle prossime ore.
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