Aruba prolunga il divieto di voli diretti con il Venezuela
Notam fino al 27 giugno: rotte indirette, aumento dei costi logistici ed incertezza operativa
Le autorità aeroportuali di Aruba (Mar dei Caraibi) hanno esteso fino al 27 giugno la sospensione dei collegamenti aerei diretti con il Venezuela. La restrizione, formalizzata nella notifica aeronautica A0205/26 pubblicata dall’aeroporto internazionale "Reina Beatrix", blocca il traffico commerciale e l’aviazione generale in entrambe le direzioni. Il divieto interessa trasporto-passeggeri, merci e corrispondenza, confermando le limitazioni già applicate nei mesi precedenti senza introdurre eccezioni operative.
Di conseguenza vettori ed operatori di aeromobili devono continuare a pianificare rotte alternative o ricorrere a collegamenti indiretti attraverso scali terzi, con impatti su tempi di viaggio, costi logistici ed operazioni di handling. Fonti del settore attribuiscono la proroga a valutazioni congiunte di sicurezza ed al persistente contesto politico-operativo che condiziona le relazioni tra l’isola ed il governo di Caracas. La misura protrae una separazione che grava sulla mobilità delle persone e sulle catene di fornitura tra il Venezuela e le isole Abc — Aruba, Bonaire e Curaçao— tutte facenti parte del Regno dei Paesi Bassi.
Dal punto di vista aeronautico, la persistenza del Notam (Notice to Air Men, avviso ai naviganti) obbliga imprese a rivedere piani di volo, fuel planning e slot aeroportuali alternativi, oltre a gestire possibili ricadute sui diritti dei passeggeri e sulle assicurazioni operative. Per ora non sono stati annunciati cambiamenti normativi né aperture negoziali che possano riaprire i corridoi aerei in tempi brevi.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency