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CLARA MOSCHINI

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Emilia-Romagna: rete aeroportuale tra integrazione e critiche

Cabina di regia e 4 milioni annui al centro del confronto su scali, logistica e ferrovia

La Giunta regionale mette in rete gli aeroporti dell’Emilia-Romagna per aumentare l’attrattività del sistema territoriale, ridurre l’impatto ambientale e migliorare i collegamenti integrando aria, ferro e vie d’acqua. 

In assemblea legislativa si è aperto il confronto sul disegno di legge illustrato dai relatori Andrea Massari (Pd) e Francesco Sassone (FdI). 

Il primo relatore ha difeso il provvedimento come un quadro organico che sostiene gli scali minori e, insieme al nodo di Bologna, definisce un piano regionale: "Gli operatori del settore hanno già adeguato le proprie attività alle opportunità previste", ha dichiarato, sottolineando la centralità dell’intermodalità ed il rafforzamento del trasporto su ferro. 

Il secondo relatore ha invece criticato l’assenza di una visione complessiva: mancano indicazioni su tempi, luoghi e modalità degli investimenti e l’applicazione della legge rimandata a provvedimenti amministrativi ancora da conoscere. Ha ricordato anche la dinamica stagionale di scali come Rimini ed il fatto che il traffico su Bologna non diminuisce. 

Il dibattito è stato aperto da Pietro Vignali (Forza Italia) e Giancarlo Tagliaferri (FdI). Quello di FI ha definito la cabina di regia un passo utile ma insufficientemente finanziato —i 4 milioni annui previsti, di cui metà destinati a compensare minori introiti, sono giudicati inadeguati— e ha richiamato la necessità di coinvolgere direttamente le società di gestione e di riadattare la normativa urbanistica per sostenere la logistica. 

Quello di Fratelli d'Italia ha insistito sulla necessità di integrazione tra i quattro scali, il porto di Ravenna e la rete ferroviaria, evitando interventi disarticolati; ha chiesto trasparenza e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche. Il provvedimento, passato nelle commissioni con il sostegno del centrosinistra e l’astensione del centrodestra, trova consenso sulla necessità di differenziare le funzioni di ogni aeroporto in funzione delle vocazioni territoriali, ma resta aperta la partita sulle modalità operative e finanziarie.

red - 1268666

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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