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CLARA MOSCHINI

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Hydron avanza: contratto Esa-Kepler per rete ottica multi-orbita

Obiettivo 1 Tb/s: resilienza multi-dominio ed interoperabilità per servizi laser e RF

L’agenzia spaziale europea (Esa) ha firmato un nuovo contratto da 18,6 milioni di Euro con la canadese Kepler, passo chiave nello sviluppo di Hydron: la futura rete spaziale ottica multi-orbitale. L’accordo è stato siglato durante il 41esimo Space Symposium di Colorado Springs e rappresenta il terzo accordo operativo per il programma. 

Hydron è concepita come una dorsale di comunicazioni laser con capacità aggregate dell’ordine di 1 terabit al secondo, capace di trasferire grandi volumi di dati in tempo reale tra satelliti e centri a Terra integrando link ottici e RF. L’obiettivo è garantire throughput elevato, resilienza e sicurezza per scenari multi-utente e multi-dominio — dall’aerospazio ai sistemi Haps (pseudo-satelliti ad alta quota), fino alle applicazioni marittime ed, in prospettiva, alle comunicazioni deep‑space. 

Le due intese precedenti vedono coinvolte Thales Alenia Space e Telespazio (joint-venture controllata da Leonardo con il 67% e Thales con il 33%), incaricata della realizzazione del centro di controllo. La componente ora affidata a Kepler è ritenuta cruciale per far maturare capacità industriali europee, sperimentare nuovi servizi, estendere l’architettura e promuovere interoperabilità e cooperazione internazionale tra tecnologie eterogenee. 

Hydron si inserisce nella linea ScyLight dell’Esa, che guida le attività sulle comunicazioni ottiche e quantistiche: l’intenzione è costruire una rete sicura, flessibile e scalabile, in grado di rispondere alle esigenze strategiche degli Stati membri e di abilitare servizi operativi ad alta velocità nello spazio ed oltre.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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