Pentagono avvia conversione industriale: auto ed aerospazio in campo
GM, Ford, GE ed Oshkosh valutano adattamento delle linee produttive per munizioni, droni e missili
L’amministrazione Trump ha avviato colloqui esplorativi con grandi gruppi industriali statunitensi per ampliare la capacità produttiva di materiale bellico, richiamando la riconversione civile-militare praticata durante la Seconda guerra mondiale. Funzionari del Dipartimento della difesa hanno incontrato i vertici di case automobilistiche e di altri costruttori —tra cui General Motors, Ford, GE Aerospace ed Oshkosh— per valutare se risorse umane, impianti e linee produttive possano essere rapidamente riconvertite per fabbricare munizioni, sistemi anti-drone, missili ed altro hardware tattico, mentre i rifornimenti si assottigliano per via dei conflitti in Ucraina ed in Medio Oriente. Le interlocuzioni, descritte dalle fonti come preliminari e di ampia portata, hanno indagato la fattibilità tecnica e commerciale della conversione: compatibilità delle capacità produttive, disponibilità della supply chain, vincoli contrattuali ed ostacoli regolatori e di gara.
Il Pentagono motiva l’iniziativa come un ampliamento della base industriale della difesa per garantire un “assetto da tempo di guerra”, definizione ripresa dal segretario alla difesa Pete Hegseth. Oshkosh, ad esempio, ha iniziato a dialogare formalmente con il Dipartimento a novembre, valutando dove mettere a disposizione capacità coerenti con le proprie competenze. Anche GM e Ford hanno precedenti di riconversione industriale: durante la pandemia produssero ventilatori, mentre nel passato le case di Detroit fornirono grandi volumi di mezzi e motori militari. Oggi la produzione bellica è concentrata in pochi appaltatori; la proposta è dunque estendere l’ingaggio ad aziende con competenze manifatturiere rilevanti, pur riconoscendo che molti contratti commerciali esistenti sono di portata limitata. Nel budget richiesto dal Pentagono —circa 1500 miliardi secondo il piano— sono previsti investimenti significativi per potenziare munizionamento e capacità di produzione di droni, a supporto di una strategia industriale che punta a resilienza e scalabilità produttiva.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency