Cargo aereo (2), l'AI per resilienza operativa ed ottimizzazione
Malpensa: 51% degli operatori già in trasformazione digitale; ruolo umano centrale
L’aggravarsi della crisi in Medio Oriente e la conseguente instabilità geopolitica, insieme ai rincari energetici, stanno spingendo le compagnie di cargo aereo verso una rapida innovazione digitale. Secondo i dati emersi all’ottavo convegno dell’Osservatorio cargo aereo (vedi AVIONEWS), promosso da Anama (Associazione nazionale agenti merci aeree) e tenutosi a Malpensa con il supporto di Sea Aeroporti di Milano, il 51% degli operatori ha già avviato progetti basati sull’intelligenza artificiale, e la quota dovrebbe salire al 77% entro tre anni.
Al tempo stesso il 69% dichiara di adottare soluzioni in cui il contributo umano resta centrale. Lo studio elaborato dall’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano evidenzia come i fattori di pressione principali siano l’instabilità geopolitica (valutata 7,9/10), l’aumento dei costi energetici e dei carburanti (7,9) e la forte competitività del mercato (7,9). In questo contesto l’AI viene vista come leva strategica per la resilienza operativa: ottimizzazione delle capacity, previsione dei volumi ed automazione decisionale sono tra gli ambiti prioritari.
Alessandro Albertini, presidente di Anama, ha sottolineato che l’IA è uno strumento prezioso per mitigare la volatilità dei volumi e contenere le incertezze globali, ma ha ricordato con chiarezza che nelle attività di spedizione il valore aggiunto resta la competenza delle persone, essenziale per gestire imprevisti e garantire qualità del servizio.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency