Governo accelera sulle nomine: in bilico Consob ed Antitrust
Intesa rapida per le presidenze ed insediamento di cinque nuovi sottosegretari
Il Governo spinge sulle nomine e, mentre completa alcune designazioni governative, cerca di chiudere due dossier rimasti aperti: le presidenze di Consob e dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Ieri il consiglio dei ministri ha ratificato anche cinque nuovi sottosegretari, che hanno prestato giuramento davanti alla premier Giorgia Meloni nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi: Alberto Balboni (Fratelli d’Italia) alla Giustizia; Paolo Barelli (Forza Italia) ai Rapporti con il Parlamento; Mara Bizzotto (Lega) al ministero delle Imprese e del Made in Italy; Giampiero Cannella (FdI) alla Cultura; Massimo Dell’Utri (Noi Moderati) agli Esteri. I vertici di maggioranza hanno salutato con favore le nomine, sottolineando che contribuiranno al rafforzamento dell’azione esecutiva ed al perseguimento degli obiettivi di mandato.
In parallelo resta però aperta la questione delle autorità indipendenti: la presidenza della Consob è vacante da oltre un mese, dopo la scadenza del mandato di Paolo Savona, e la guida dell’Antitrust scadrà il 5 maggio; al momento l’Autorità è presieduta da Roberto Rustichelli. Negli ultimi giorni il confronto politico si era concentrato sul nome di Federico Freni per la Consob, ma la scelta ha subito un rallentamento.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha evitato di entrare nel merito della valutazione pubblica, ribadendo però fiducia nel suo sottosegretario e sollecitando una decisione rapida. L’intenzione del Governo è chiudere entrambi i nomi "subito", per evitare vuoti prolungati su due snodi cruciali della regolazione finanziaria ed economica.
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