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CLARA MOSCHINI

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Festa della liberazione: Tajani il 25 aprile alle Fosse Ardeatine a Roma

E poi a Ferentino per omaggio a caduti e vittime nazi-fascismo

Il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti all'incontro al Quirinale in occasione dell'81esimo anniversario

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà domani 25 aprile alle 10:30 in rappresentanza del Governo alle Fosse Ardeatine in occasione dell’81esimo anniversario della Festa della Liberazione. Presso il Mausoleo Ardeatino, il ministro deporrà una corona d’alloro sulla lapide posta all’ingresso della Cave Ardeatine, alla quale seguirà un minuto di raccoglimento in ricordo delle 355 vittime della strage nazi-fascista.

Alle 12:30 Tajani si sposterà a Ferentino (Frosinone); presso la Rotonda di Vascello depositerà una corona al Monumento ai caduti della Seconda guerra mondiale, dove si ricorda con una lapide anche la figura di Don Giuseppe Morosini, cappellano militare, entrato nella resistenza anti-nazista dopo l’8 settembre e fucilato il 3 aprile del 1944 a Forte Bravetta. Per il contributo nella lotta di Liberazione, gli è stata conferita la Medaglia d’oro al valor militare ed il suo nome è oggi ricordato come simbolo della resistenza da parte di membri del clero e del sacrificio per la libertà.

In vista della Festa della Liberazione, Tajani ha ricordato ieri anche il diplomatico Francesco Babuscio Rizzo, che salvò centinaia di vite, fra esuli e perseguitati, durante l’occupazione nazi-fascista di Roma fra il 1943 ed il 1944.

Il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti – in rappresentanza del ministro della Difesa Guido Crosetto – al tradizionale incontro ieri del presidente della Repubblica Sergio Mattarella con gli esponenti delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, in occasione dell’81esimo anniversario della Liberazione ha dichiarato: “Tutte le Associazioni combattentistiche e d’Arma sono parte essenziale della storia d’Italia; ci ricordano le nostre radici e custodiscono il patrimonio comune e condiviso della Nazione”.

Nel 1945 l’Italia si liberava dall’occupazione tedesca dopo un cammino sanguinoso e travagliato iniziato con l’armistizio dell’8 settembre 1943, “tra le pagine meno note –evidenzia- quella di circa 650.000 Internati militari italiani (Imi) deportati nei campi di prigionia in Germania ed in Polonia, privati dello status di prigionieri di guerra, testimoni di una ‘resistenza senza armi’ troppo spesso dimenticata ed ora ricordata con l’istituzione della ‘Giornata’ dedicata, il 20 settembre”.

L’Italia esce dalla guerra ferita e divisa ma trova la forza di rialzarsi e di dare vita alla stagione della Costituzione repubblicana “i cui principi fondativi ancora oggi garantiscono pace e libertà; valori che non dobbiamo dare mai per scontati ma che dobbiamo difendere ogni giorno”, dichiara.

Per il sottosegretario “le Associazioni combattentistiche e partigiane e d’Arma sono custodi della memoria ma anche protagoniste del presente con il servizio di volontariato –rientrando a pieno titolo nel Terzo settore– ed artefici della trasmissione alle giovani generazioni del patrimonio valoriale”.

Il sottosegretario ha ringraziato tutte le Associazioni per l’impegno quotidiano, “declinazione concreta dei principi di coesione ed inclusione sociale della Cultura della Difesa. La loro funzione è sempre più necessaria, anche alla luce della riorganizzazione complessiva del comparto Difesa -fortemente voluto dal ministro Crosetto- e nella quale il modello dell’associazionismo e di una Riserva logistica volontaria potranno avere un ruolo importante”.

Sotto, il video del Quirinale: 

red/f - 1268823

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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