Umbria: infrastrutture integrate per competitività e coesione
Nodo Perugia e AV, il "San Francesco" e rete ultraveloce: dossier prioritari per rilancio regionale
Confindustria Umbria rilancia l’urgenza di un salto di qualità infrastrutturale per la regione. Il presidente regionale Giammarco Urbani sollecita una strategia organica che unisca infrastrutture fisiche e digitali, mobilità, logistica, servizi ed innovazione: elementi che, insieme, determineranno la competitività futura dell’Umbria.
L’associazione segnala come prioritari alcuni dossier aperti da tempo.
In primo piano c’è il Nodo di Perugia, considerato indispensabile per alleggerire il traffico intorno al capoluogo, migliorare la sicurezza stradale e ridurre i disagi quotidiani.
Anche il collegamento dell’Umbria alla rete ferroviaria ad Alta Velocità viene definito cruciale: Confindustria Umbria ribadisce la necessità di una stazione che agganci la regione al sistema AV, indicandola in Medio Etruria (località Creti) come soluzione funzionale per servire il bacino umbro.
L’aeroporto "San Francesco" è invece richiamato come infrastruttura di sistema, utile non solo al turismo ma anche alla connessione della regione con i principali circuiti economici e relazionali. Accanto alle opere materiali, l’associazione sottolinea il ruolo strategico delle reti digitali: banda ultra larga e connettività estesa sono componenti essenziali per rendere più efficienti mobilità, logistica e servizi, e per contrastare isolamento, spopolamento e deficit di accessibilità, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni, segnati da invecchiamento demografico e calo della forza-lavoro.
Il messaggio finale di Confindustria Umbria è chiaro: non si tratta di aggiungere singole richieste, ma di inserire le infrastrutture in una visione di sviluppo coerente, con scelte chiare e programmazione coordinata per sostenere crescita, attrattività e coesione territoriale.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency