Rincaro del cherosene, pressione su regole e slot aeroportuali
Vettori aerei chiedono esenzioni e flessibilità operativa; Bruxelles prudente, Londra apre a deroghe
I vettori aerei europei stanno sfruttando l’impennata dei prezzi del cherosene per ottenere deroghe normative da Londra e Bruxelles. In fatto di pressione, compagnie ed associazioni chiedono la sospensione temporanea di norme che considerano gravose: limiti sulla franchigia bagaglio in arrivo, oneri ambientali, regole di compensazione ai passeggeri (ex Reg. CE 261/2004), obblighi anti-refuelling e l’applicazione stringente degli slot aeroportuali “use-it-or-lose-it”.
Secondo i manager del settore, il raddoppio dei costi del carburante sta erodendo margini già magri, costringendo operatori low-cost a rivedere politiche sui bagagli a mano e il modello di turnaround rapido. Wizz Air ha contestato l’idea di farsi carico di conseguenze geopolitiche esterne al proprio business, mentre easyJet, Lufthansa e Virgin Atlantic hanno segnalato impatti significativi: perdite programmate, cancellazioni su larga scala e prospettive di redditività compromesse.
Tra le proposte più controverse c’è l’introduzione di un secondo bagaglio a mano gratuito sui voli, misura che le low-cost avvertono porrebbe problemi operativi e pressioni sui prezzi. Le compagnie chiedono anche la possibilità di rifornirsi al di fuori dell’area di competenza per approfittare di carburanti meno cari e soluzioni più flessibili sugli slot in caso di domanda ridotta. Il governo britannico ha annunciato la possibilità di esenzioni dallo “use-it-or-lose-it” qualora la carenza di carburante renda impossibile servire gli slot; Bruxelles, pur pronta a valutare misure temporanee per tutelare oltre 5 milioni di posti di lavoro collegati al settore, si è dichiarata cauta ed orientata ad interventi limitati nel tempo. Le trattative restano aperte, con il settore che cerca sollievo immediato senza compromettere la sicurezza operativa e la tutela dei passeggeri.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency