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CLARA MOSCHINI

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Japan Airlines testa umanoidi per i servizi di terra a Haneda

Progetto evidenzia necessità di normative, formazione e protezione dei lavoratori

Gli addetti al carico bagagli, spesso sottovalutati ed esposti a infortuni alla schiena ed a continue lamentele per smarrimenti o danni, si trovano ora di fronte ad una possibile trasformazione radicale del loro mestiere. 

Il vettore aereo Japan Airlines ha lanciato un progetto pilota triennale nello scalo di Haneda per sperimentare robot umanoidi di fabbricazione cinese nelle attività di terra. Se il test avrà esito positivo, le macchine saranno impiegate per la pulizia degli aerei e per il carico e lo spostamento dei bagagli, con prospettive future di gestione anche di veicoli ed unità Gse come trattori bagagli, catering truck ed unità di alimentazione. La scelta di robot bipedi è motivata dalla loro adattabilità: la forma umanoide consente di operare in spazi angusti senza riprogettare infrastrutture o aeromobili già esistenti, spiega Japan Airlines. 

L’integrazione di intelligenza artificiale avanzata con la mobilità tipica degli umanoidi punta a mitigare la carenza di manodopera e ad alleggerire i compiti più gravosi. Durante una dimostrazione ad Haneda un robot alto 130 cm, prodotto da Unitree Robotics, ha spostato un contenitore sui rulli e ha segnalato il termine dell’operazione con un gesto; la macchina pesa 35 kg e dispone di 43 elementi mobili. 

Tomohiro Uchida di GMO AI & Robotics, partner del progetto, sottolinea come, nonostante l’apparente automazione degli aeroporti, le operazioni di back‑end restino fortemente dipendenti dal lavoro umano e gravate da una significativa carenza di personale dovuta all’aumento dei flussi turistici ed al calo della popolazione in età lavorativa. 

Il programma solleva questioni operative e sociali: compatibilità con protocolli di sicurezza, affidabilità nelle condizioni reali ed impatto sul lavoro specializzato di terra. L’esperimento potrebbe indicare la direzione tecnologica del ground handling, ma la transizione richiederà tempo, validazioni rigorose ed attenzione alle ricadute sul personale.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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