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CLARA MOSCHINI

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Passaporto scaduto: EasyJet condannata a rimborsare un passeggero

Tribunale riconosce rimborso, danno morale e spese legali al viaggiatore escluso dal volo

La vicenda si è chiusa con una doppia condanna per easyJet: oltre al rimborso delle spese sostenute dal passeggero, il tribunale ha riconosciuto anche un risarcimento per il danno morale e per i costi del contenzioso. Al centro del caso c’è un cittadino svizzero a cui era stato impedito di imbarcarsi perché il suo passaporto era scaduto da pochi mesi.

Secondo quanto stabilito in aula, la compagnia aveva fatto leva su una direttiva dell’Ue del 2004, che richiede semplicemente che il documento sia in corso di validità per garantire la libera circolazione. Il giudice, però, ha richiamato l’orientamento già espresso dalla Corte di cassazione, che nel 2020, in un episodio analogo sempre contestato ad easyJet, aveva ritenuto prevalente l’accordo del 1957 rispetto alla norma europea del 2004.

Il passeggero ha così ottenuto 871,70 Euro a titolo di rimborso: nella cifra rientrano i biglietti aerei non utilizzati, le tasse aeroportuali, gli spostamenti tra Lione e lo scalo, i nuovi titoli di viaggio in autobus e la notte d’hotel perduta a Napoli. A ciò si aggiungono 2 mila Euro per il danno morale ed altri 2 mila Euro per le spese del procedimento giudiziario.

Sul proprio sito, la compagnia low-cost specifica che un passaporto scaduto può essere utilizzato al massimo fino a cinque anni dopo la data di validità, ma soltanto sui voli interni. Per gli spostamenti internazionali, invece, easyJet richiede sempre un documento in corso di validità.

Red - 1268944

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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