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CLARA MOSCHINI

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Iag, trimestre forte ma pesa il caro-cherosene sulla guidance

1Q in crescita per il gruppo, ma il jet fuel riduce le attese di fine anno

International Airlines Group (Iag), la holding che controlla i vettori aerei British Airways, Iberia, Vueling ed Aer Lingus, ha avviato il 2026 con risultati in miglioramento, ma ha rivisto con prudenza le indicazioni per l’intero esercizio a causa dell’aumento del prezzo del cherosene. Il gruppo ha comunicato che, sulla base della curva dei prezzi del jet fuel al 5 maggio 2026, la spesa annuale per carburante dovrebbe attestarsi intorno a 9 miliardi di Euro; circa il 60% di questo importo potrà essere compensato tramite interventi di contenimento dei costi.

Nel primo trimestre il fatturato è salito dell'1,9% a 7,18 miliardi di Euro, sostenuto da una domanda di voli definita solida, soprattutto nel comparto business. In parallelo, l'utile operativo è balzato del 77,3% a 351 milioni di Euro, con un margine operativo in progresso di 2,1 punti percentuali fino al 4,9%. Anche l'utile netto ha segnato una forte accelerazione, raggiungendo 301 milioni di Euro rispetto ai 176 milioni del corrispondente periodo precedente, mentre l'Eps è passato da 0,037 a 0,065 Euro.

L'esposizione al conflitto nel Golfo, almeno nel trimestre, è rimasta contenuta. Il gruppo ha infatti indicato un impatto limitato sui costi legato alla guerra in Medio Oriente, elemento che non ha compromesso l'andamento operativo dei tre mesi iniziali dell'anno. Sul mercato, però, il titolo ha reagito in modo negativo: l'apertura ha mostrato un ribasso vicino al 5%, poi parzialmente ridotto fino a circa -3%.

Intervenendo sulle prospettive industriali e sulla tenuta della supply chain, il ceo Luis Gallego ha affermato che il gruppo "si trova in una posizione privilegiata", richiamando la leadership in diversi mercati, la forza dei brand, margini strutturalmente elevati, un bilancio solido ed una consolidata capacità di esecuzione operativa. Ha inoltre precisato che Iag non registra "problemi di disponibilità di carburante nei suoi mercati principali", aggiungendo che la copertura contro il caro-carburante è ora arrivata fino al 70%.

Malgrado la resilienza mostrata nel trimestre, la società ha riconosciuto che l’aumento del costo del cherosene peserà sulla seconda parte dell'anno e porterà inevitabilmente a profitti inferiori rispetto alle attese iniziali. Il flusso di cassa libero è ora previsto su un livello "significativo", ma inferiore ai 3 miliardi di Euro comunicati a febbraio. Più contenuto anche il piano degli investimenti: il Capex dovrebbe collocarsi intorno a 3,5 miliardi di Euro, contro i 3,6 miliardi indicati in precedenza.

red - 1269020

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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