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CLARA MOSCHINI

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Bruxelles prepara misure anti-crisi per il carburante aereo

Easa valuta il Jet A mentre la Commissione studia tagli ai consumi e agli slot aeroportuali

Bruxelles prova a mettere ordine in un quadro che, per il settore aereo europeo, si sta facendo più delicato del previsto. Nelle prossime ore l'agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa, European Aviation Safety Agency) diffonderà le proprie indicazioni sull’eventuale impiego del Jet A, un cherosene di produzione statunitense che oggi non viene distribuito nel Vecchio Continente per ragioni tecniche. In parallelo, la Commissione europea renderà note misure pensate per contenere i consumi, con interventi che riguardano sia il rifornimento degli aerei sia la gestione degli slot aeroportuali.

Il tema è diventato urgente dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transitava il 20% del carburante consumato in Europa, e dopo la guerra in Medio Oriente, eventi che hanno già spinto al rialzo i prezzi ed alimentato il timore di tensioni più serie nei prossimi mesi. Le istituzioni, insieme ai governi nazionali, tra cui quello francese, continuano ad escludere carenze immediate di cherosene, ma il margine di incertezza resta elevato.

Dan Jorgensen, commissario europeo per l’energia, ha chiarito la posizione di Bruxelles con parole molto nette: "Non siamo ancora ad una crisi di approvvigionamento, ma potrebbe succedere". Per seguire l’evoluzione della situazione è stato istituito di recente un osservatorio sul cherosene, concepito per colmare la carenza di dati dettagliati sulle riserve dei 27 Stati membri.

Il quadro regolatorio europeo prevede scorte strategiche di prodotti petroliferi per 90 giorni, ma la norma non distingue tra le diverse categorie di idrocarburi. Questa impostazione lascia alcuni Paesi, come l’Irlanda, più vulnerabili di altri, mentre realtà come la Finlandia dispongono di una maggiore capacità di raffinazione.

Nel frattempo, l’aumento dei costi ha già prodotto effetti operativi. Diverse compagnie, in particolare i vettori low-cost, hanno iniziato a cancellare voli, un comportamento che a Bruxelles ha suscitato il sospetto che l’emergenza possa essere sfruttata per tagliare le rotte meno redditizie.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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