Consultazione Ue sugli aiuti di Stato al trasporto aereo
Bruxelles rivede le regole: focus su investimenti, aeroporti ed accessibilità territoriale
La Commissione europea ha aperto oggi una consultazione pubblica sul progetto di revisione degli orientamenti in materia di aiuti di Stato destinati al settore del trasporto aereo, invitando tutti gli interessati a far pervenire le proprie osservazioni entro l’11 giugno 2026. Il nuovo impianto normativo andrà a sostituire gli orientamenti attualmente in vigore, approvati nel 2014, e mira ad adeguare il quadro europeo a un comparto che, da allora, ha conosciuto cambiamenti rilevanti.
Nel documento di revisione, la Commissione interviene su più fronti: disciplina degli aiuti al funzionamento degli aeroporti, possibilità di sostegno agli investimenti e semplificazione dell’esame relativo ai possibili effetti distorsivi degli aiuti sugli aeroporti situati nelle vicinanze. Resta invece esclusa, nel progetto, la possibilità di concedere aiuti all’avviamento per l’apertura di nuove rotte, che non saranno più ammessi.
Nel dibattito sul futuro del settore si inserisce anche la posizione delle organizzazioni sindacali, che richiamano il ruolo del Trieste Airport e dello scalo di Ronchi dei Legionari nel percorso del Pna 2035. “Il Trieste Airport si prefigura come un soggetto già pronto e naturalmente predisposto per gli obiettivi del Pna 2035”, sostengono i sindacati, sottolineando come gli investimenti già effettuati sull’intermodalità, con l’integrazione aereo-ferro-gomma, rendano lo scalo un modello di eccellenza nazionale.
Secondo le stesse organizzazioni, il nuovo Piano dovrebbe valorizzare questa caratteristica per rafforzare il ruolo dell’aeroporto come motore di sviluppo per l’intero Friuli-Venezia Giulia e per l’area transfrontaliera. I sindacati chiedono inoltre che ogni processo di innovazione e di accessibilità previsto dal ministero coinvolga le parti sociali.
“L'intermodalità non è fatta solo di binari ed asfalto, ma di servizi garantiti da professionisti. Chiediamo che il percorso del Pna 2035 sia coerente non solo con l'ambiente, ma anche con la tenuta sociale ed occupazionale, garantendo che lo sviluppo del settore si traduca in stabilità e migliori condizioni di lavoro per tutta la filiera aeroportuale".
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