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CLARA MOSCHINI

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Rilievi aerei in Sardegna per il sito di Einstein Telescope

Sorvoli Aem per mappare il sottosuolo del nuorese

Nel cuore della Sardegna centro-settentrionale prende avvio oggi, venerdì 15 maggio, una campagna di rilievi aerei destinata a fornire nuovi elementi utili alla candidatura dell’area che potrebbe ospitare il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope. L’iniziativa coinvolge i territori dei Comuni di Onanì, Lula, Bitti e Orune, in provincia di Nuoro, insieme a porzioni di Nule, Buddusò, Lodè, Alà dei Sardi, Osidda e Benetutti, distribuiti tra le province di Nuoro, Sassari e Gallura Nord-Est Sardegna.

Promosso e organizzato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) in collaborazione con l'Università di Cagliari, il sorvolo ha un obiettivo ben preciso: acquisire dati sul sottosuolo fino a 500 metri di profondità, così da rafforzare la conoscenza dell’assetto geologico ed idrogeologico del sito candidato, nel pieno rispetto del territorio. L’operazione è concepita come un’indagine non invasiva, pensata per integrare la caratterizzazione scientifica dell’area senza alterarne l’equilibrio ambientale.

Il mezzo impiegato volerà a circa 50 metri dal suolo ed è equipaggiato con un’antenna di forma esagonale. Le attività, distribuite su sorvoli quotidiani per circa un mese e subordinate alle condizioni meteorologiche, si svilupperanno lungo una rotta complessiva di 2800 chilometri ed interesseranno un’area di quasi 400 chilometri quadrati. I dati acquisiti saranno successivamente elaborati per la costruzione di un modello geologico tridimensionale.

La tecnica adottata, nota come Aem (Airborne Electro Magnetics), è una metodologia già ampiamente sperimentata ed utilizzata con regolarità in numerosi contesti internazionali. In Italia è stata impiegata nel Sulcis, nella laguna veneta, in provincia di Brescia ed in Sicilia.

"Questa indagine rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di caratterizzazione scientifica dell'area candidata a ospitare Einstein Telescope, una delle più importanti infrastrutture di ricerca europee del prossimo futuro - dichiara Fabio Florindo, presidente dell'Ingv - L'attività consentirà di acquisire dati preziosi per approfondire la conoscenza del sottosuolo con metodologie sicure e non invasive, nel pieno rispetto dell'ambiente e delle comunità locali. La collaborazione con l'Università di Cagliari conferma inoltre il valore della sinergia tra enti di ricerca e Università impegnati in un progetto di grande rilevanza scientifica e strategica per la Sardegna e per l'Italia. Desidero inoltre ringraziare il Comune di Lula e le amministrazioni del territorio per la collaborazione e la disponibilità dimostrate nel supportare le attività di ricerca", ha affermato Fabio Florindo, presidente dell'Ingv.

Red - 1269130

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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