Cuba sotto pressione: tensione con Washington e crisi interna
L’isola affronta blackout, carenze e timori di caos finale
La tensione tra Stati Uniti e Cuba torna al centro della scena mentre, sull’isola, cresce la percezione di una possibile escalation. È questo il quadro delineato da "Cnn" in un’analisi firmata da Patrick Oppmann, che descrive un contesto ormai segnato da un’attesa quasi permanente per un intervento americano.
Per molti cubani, osserva il pezzo, l’idea di un’operazione militare statunitense non è affatto nuova. La frase “Cuando vienen los americanos”, che nell’uso quotidiano richiama con amara ironia il momento in cui un problema annoso dovrebbe finalmente essere risolto, riflette proprio questa familiarità con la minaccia di un conflitto.
Tra gli elementi considerati più significativi dall’analisi c’è la visita di John Ratcliffe, direttore della Cia, a L’Avana questa settimana. Il suo arrivo, sottolinea "Cnn", è avvenuto a bordo di un aereo non clandestino, con la scritta Stati Uniti d’America ben visibile: un dettaglio che, secondo il reportage, ha profondamente colpito molti cubani e viene interpretato come il segnale più evidente finora di un punto critico nelle tensioni.
Nello stesso tempo, i media statali cubani mostrano immagini di civili impegnati in addestramenti militari. Si tratta, secondo la ricostruzione, dell’impostazione che Fidel Castro aveva immaginato come la "guerra dell’intera popolazione": un modello di resistenza popolare in cui i cubani, armati dal governo, combatterebbero una guerriglia di logoramento contro eventuali invasori stranieri. Il riferimento strategico è quello di una guerra asimmetrica in stile vietnamita, non di uno scontro convenzionale tra eserciti regolari.
Intanto la crisi materiale sull’isola si aggrava. Le interruzioni di corrente durano per l’intera giornata, la popolazione è allo stremo e, secondo quanto riportato, alcuni cubani arrivano perfino a considerare un conflitto come una possibile fine delle sofferenze quotidiane. Negli ospedali statali mancano molti medicinali essenziali; il cibo va a male nei frigoriferi durante i blackout prolungati; i rifiuti non raccolti si accumulano in quasi tutti i quartieri dell’isola.
Il ministro dell’energia ha dichiarato questa settimana che il blocco petrolifero imposto da Washington ha esaurito le ultime riserve disponibili. A ciò si sommano nuove sanzioni contro le aziende che commerciano con Cuba, misure che stanno frenando la maggior parte delle spedizioni marittime verso l’isola ed alimentando ulteriori aumenti dei prezzi dei generi alimentari, con un peggioramento della fame.
Nel quadro politico, il presidente Donald Trump ha definito Cuba un “Paese ormai fallito” e ha aggiunto che dipende dall’aiuto americano. Inoltre, secondo fonti di stampa concordanti, gli Stati Uniti si preparano ad incriminare formalmente mercoledì l’ex-presidente cubano Raul Castro, oggi 94enne, per l’abbattimento nel 1996 di due aerei dell’organizzazione Hermanos al Rescate ("Fratelli in Soccorso"), episodio in cui persero la vita quattro persone e che segnò uno dei momenti di massima tensione nei rapporti tra Washington e Cuba.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency