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CLARA MOSCHINI

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"Codici": "Ryanair deve risarcire passeggeri bloccati in pista per sei ore ad Orio al Serio"

"Il caso del volo Bergamo-Bristol del 28 maggio è l’ennesima dimostrazione di come i diritti dei passeggeri siano lettera morta per le compagnie low-cost"

"Codici" (Centro per i diritti del cittadino) rende noto in un comunicato-stampa che: "Ottanta passeggeri bloccati a bordo di un aereo Ryanair per sei ore, senza poter scendere, senza assistenza adeguata, costretti persino a pagare di tasca propria l’acqua minerale. È quanto accaduto la sera del 28 maggio 2026 all’aeroporto di Orio al Serio, su un volo operato sulla rotta Bergamo-Bristol. L’associazione interviene sulla vicenda chiedendo al vettore aereo di risarcire i viaggiatori.

I fatti sono noti.  Il volo, programmato per le 17:15, era ancora fermo in pista alle 22:00. Il decollo è avvenuto soltanto intorno alle 23:15, con un ritardo complessivo di oltre cinque ore e mezza. Un viaggio che normalmente dura cinque ore si è così trasformato in un calvario di dodici. Nel frattempo, ai passeggeri, tra cui bambini, non è stato consentito di abbandonare l’aereo, con la giustificazione che l’aeroporto non disponeva di personale in grado di gestire la situazione. Una risposta inaccettabile in quanto scarica sui viaggiatori le responsabilità organizzative di chi gestisce lo scalo.

'Non ci è stato nemmeno consentito di scendere a terra. Per rifocillarci abbiamo dovuto pagare anche l’acqua minerale', ha raccontato un passeggero a bordo. 'Dichiarazioni, riprese dagli organi di informazione che fotografano il livello di assistenza garantita da Ryanair –afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici–. Far pagare l’acqua a passeggeri già penalizzati da ore di attesa non è solo una mancanza di buon senso: è una violazione dei diritti fondamentali del consumatore. Ryanair avrebbe inviato una comunicazione ai passeggeri invitandoli a richiedere il rimborso previsto dal regolamento europeo per ritardi superiori alle cinque ore. Ma un rimborso non cancella ore di disagio, umiliazione e mancanza di assistenza. Non è ammissibile che le compagnie low-cost trattino il risarcimento come una sorta di condono preventivo che le autorizza ad ignorare i propri obblighi durante il ritardo. Il caso di Orio al Serio non è un episodio isolato: è il sintomo di un sistema in cui i passeggeri vengono trattati come variabili di costo anziché come persone con diritti. Codici continuerà a monitorare la situazione e si riserva di assistere legalmente i passeggeri coinvolti che vorranno far valere i propri diritti nelle sedi opportune'”.

red/f - 1269350

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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