It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

"Gidro 2026". debutto del Giro d'Italia in idrovolante

A settembre si torna in volo dal Lago Trasimeno a Gallipoli

Percorse finora quattro tappe dal Lago Maggiore al porto di Trieste per un totale di circa 500 km; alle prossime 9 sono attesi velivoli da Italia, Svizzera, Austria, Albania e Montenegro

Grande successo per il debutto del "Gidro 2026", seconda edizione del Giro d’Italia in idrovolante. La prima parte di questo originale tour aereo si è svolta nei giorni scorsi con la partecipazione di sette velivoli anfibi ultraleggeri avanzati, provenienti da Cremona, Ferrara, Sondrio, Verona ed anche dalla Svizzera. Gli aerei hanno percorso in totale 500 km, partendo dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino per raggiungere l’idroscalo storico del Lago di Como, Desenzano sul Garda (Brescia) e l’aeroporto di Gorizia, ammarando infine nel porto di Trieste. Il volo di questi idrovolanti ha visto come team leader Graziano Mazzolari, presidente della Scuola italiana volo, e come capo-formazione Sergio Scaramuzzi. In occasione dell’ultima tappa, si sono aggiunti altri due idrovolanti dell’Aero Club di Como, con la presenza anche del presidente onorario Cesare Baj.

Il "Gidro 2026" è stato accolto ovunque da un pubblico attento e numeroso, che ha anche partecipato a diverse iniziative, tra cui conferenze e mostre a carattere aeronautico, incontri con le scuole e voli promozionali. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione di Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, Associazione Trasvolatori Atlantici, Associazione Pionieri dell’Aeronautica e della compagnia aerea umanitaria Maf Italia (Mission Aviation Fellowship). In alcune tappe, il tour si è avvalso anche della collaborazione dell’Aeronautica militare e della Capitaneria di Porto-Guardia costiera.

Durante le prime tappe, è stata avviata la firma con le autorità locali di Aliseo (Alleanza per gli Idroscali storici e l’ecosistema operativo), il progetto predisposto da Paolo Re, responsabile del comitato d’onore dell’Aviazione marittima italiana, relativo alla creazione di una piattaforma per la valorizzazione dei tanti idroscali storici italiani e del volo anfibio e l’utilizzo degli idrovolanti per la sorveglianza ambientale territoriale. Inoltre il Politecnico di Torino, che ha realizzato una replica volante in scala ridotta dell’idrovolante S.55 protagonista delle celebri Trasvolate Atlantiche, ha anche illustrato alcuni suoi nuovi studi su materiali compositi, propulsione elettrica e sistemi “fuel cell” a idrogeno con l’obiettivo di realizzare velivoli a basso impatto ambientale, più efficienti e caratterizzati da elevate autonomie operative.

Il programma della seconda parte del "Gidro 2026" prevede al momento la partecipazione di 14 idrovolanti, provenienti da Italia, Svizzera, Austria, Albania e Montenegro. 

La partenza è prevista per sabato 5 settembre da Passignano sul Trasimeno (Perugia). 

Domenica 6 gli aerei saranno sulla Laguna di Orbetello (Grosseto), lunedì 7 sul Lago di Bracciano (Roma) e martedì 8 sul Lago di Cagnano Varano (Foggia). 

Mercoledì 9 sarà invece la volta del lungomare di Bari, giovedì 10 dell’Idroscalo storico “Orazio Pierozzi” di Brindisi, mentre venerdì 11 dell’Idroscalo storico “Luigi Bologna” di Taranto. 

Dopo altri 1000 km di volo, questa seconda parte del tour si concluderà infine sabato 12 e domenica 13 presso l’idrosuperficie dell'Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli (Lecce). 

La manifestazione ha ricevuto numerosi patrocini, tra cui ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Uffici del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) e Politecnico di Torino.

red/f - 1269391

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Similar