Aeroporto di Genova, D’Angelo attacca: “Troppa politica sul 'Colombo'”
Il consigliere contesta il possibile cambio ai vertici dello scalo genovese
Secondo Simone D'Angelo, consigliere regionale del Partito democratico in Liguria, la vicenda che riguarda l'aeroporto di Genova starebbe assumendo un significato politico molto preciso. Se le indiscrezioni circolate in queste ore trovassero conferma, ha osservato, diventerebbe più chiaro il motivo per cui Enrico Musso è stato allontanato dalla guida dello scalo.
"Se le indiscrezioni di queste ore fossero confermate, sarebbe chiarito perché Enrico Musso è stato allontanato dalla guida dell'aeroporto. Dopo aver mandato a casa un presidente che ha risanato la società e rilanciato il 'Colombo', il presidente Paroli si preparerebbe a sostituirlo con Pietro Piciocchi, uomo di fiducia di Bucci e Rixi. Il problema, evidentemente, non erano i risultati di Musso ma la sua autonomia", ha dichiarato D'Angelo commentando quanto riportato dalla stampa cittadina sul futuro del "Colombo".
Nel suo intervento, il consigliere dem ha sostenuto che dietro questa possibile scelta vi sarebbe la volontà di esercitare un controllo politico diretto sulla fase più delicata della privatizzazione e del riassetto societario dello scalo. Ha inoltre espresso sorpresa per l'eventuale indicazione di Pietro Piciocchi, ricordando che è stato protagonista della stagione amministrativa che, a suo giudizio, ha lasciato al Comune ed alle partecipate problemi finanziari ancora aperti e, in alcuni casi, all'attenzione della magistratura.
"L'obiettivo che appare sempre più evidente è quello di esercitare un controllo politico diretto sulla delicata fase di privatizzazione e riassetto societario dello scalo. E sconcerta che per questo ruolo possa essere indicato proprio Piciocchi, protagonista della stagione amministrativa che ha lasciato al Comune ed alle partecipate gravi problemi finanziari ancora aperti ed, in alcuni casi, all'attenzione della magistratura. Lo stesso Piciocchi che nel 2024 venne pubblicamente ringraziato per il ruolo svolto nell'operazione che portò Msc verso l'acquisizione -poi non concretizzatasi per l'esercizio del diritto di prelazione da parte di Camera di Commercio- del 15% dell'aeroporto dalla famiglia Benetton. Prima si allontanano le figure considerate troppo indipendenti, poi si sostituiscono con persone politicamente allineate. Altro che merito e competenza. Ancora una volta prevale la logica della fedeltà e del 'non disturbare il manovratore'", ha aggiunto.
D'Angelo ha poi chiesto chiarimenti a Paroli, domandando perché ritenga che affidare l'aeroporto al capo dell'opposizione a Silvia Salis sia una decisione nell'interesse della città. Ha rivolto un analogo invito a Bucci e Rixi, chiedendo di spiegare quale progetto abbiano in mente per il "Colombo" ed a vantaggio di chi stiano prendendo queste decisioni.
"Paroli dovrebbe spiegare ai genovesi perché ritiene che affidare l'aeroporto al capo dell'opposizione a Silvia Salis sia una scelta nell'interesse della città. Bucci e Rixi, invece, dovrebbero dire con chiarezza quale progetto hanno in mente per il 'Colombo' e nell'interesse di chi stanno assumendo queste decisioni. Se poi la surreale ipotesi-Piciocchi servisse nelle intenzioni a rendere più digeribile una possibile autocandidatura di Paroli stesso alla guida dell'aeroporto, passeremmo dalla tragedia alla farsa", ha concluso.
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