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CLARA MOSCHINI

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Tensione nei cieli di Cipro durante l’arrivo dei ministri UE

Interferenze e sorvoli: la ricostruzione opposta di Nicosia e Ankara

La tensione nello spazio aereo sopra Cipro è tornata a farsi sentire in coincidenza con l’arrivo dei ministri della Difesa dell’Unione europea a Nicosia per la riunione informale del Consiglio Affari esteri e difesa, organizzata nell’ambito della presidenza cipriota del Consiglio dell’Ue. Secondo quanto riportato dal quotidiano cipriota Phileleftheros, un episodio avrebbe coinvolto in particolare l’aereo su cui viaggiava il ministro della Difesa greco Nikos Dendias, oltre ai velivoli che trasportavano i ministri della Difesa di Francia e Paesi Bassi.

Stando alla ricostruzione del giornale, le comunicazioni degli aerei militari sarebbero state disturbate dalla cosiddetta repubblica turca di Cipro del Nord, autoproclamata, mentre i velivoli si avvicinavano all’isola. Sempre secondo la stessa fonte, dalla torre di controllo dell’aeroporto di Ercan, nel nord di Cipro, sarebbero partite interferenze radio e due caccia F-16 avrebbero decollato per seguire a distanza gli aerei dei ministri dell’Ue.

Una versione diversa dei fatti è arrivata invece dalla direzione delle comunicazioni della presidenza della Turchia. In una nota, l’ufficio ha riferito che quattro dei sei aerei impegnati sulla tratta Grecia-Cipro avrebbero “violato lo spazio aereo della parte settentrionale” dell’isola, motivo per cui “due F-16 di stanza in quella zona sono decollati a scopo precauzionale”. Nella stessa dichiarazione si legge che i jet hanno sorvolato lo spazio aereo della parte settentrionale “e non hanno violato lo spazio aereo della Repubblica di Cipro”.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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