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CLARA MOSCHINI

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Ees, appello a Bruxelles per sospendere i controlli in alta stagione

Trasporti aerei in allarme, code fino a cinque ore ai nuovi controlli biometrici - ALLEGATO

Le principali associazioni del trasporto aereo europeo chiedono alla Commissione Ue di intervenire subito sul nuovo sistema biometrico di frontiera Entry/Exit System (Ees), introducendo una sospensione temporanea nei mesi di luglio ed agosto, quando il traffico raggiunge il suo massimo. Nella lettera inviata ad Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, Aci Europe, che rappresenta gli aeroporti, Airlines 4 Europe e l’Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata), che tutela i vettori aerei, sostengono che il sistema stia già producendo criticità tali da mettere sotto forte pressione scali ed operatori.

Secondo quanto riferito dal "Guardian", il documento parla di una situazione ormai giunta "ad un punto critico". Nei terminal, spiegano le associazioni, i passeggeri vengono trattenuti in file molto lunghe, in alcuni casi all’esterno delle strutture e persino sulle piazzole esposte, perché i controlli di frontiera non riescono a smaltire gli arrivi con la velocità richiesta. In diverse circostanze, le code avrebbero raggiunto le cinque ore nelle fasce di punta.

Le conseguenze operative, aggiungono le organizzazioni firmatarie, ricadono direttamente anche sui voli. Alcuni aeromobili arrivano all’orario di chiusura dei gate con diversi posti ancora occupati da passeggeri intrappolati nelle file ai controlli; in altri casi, il ritardo nell’accesso all’area imbarchi costringe i vettori a posticipare la partenza, mentre non mancano situazioni in cui parte dei viaggiatori viene lasciata a terra.

Per questo l’appello propone che gli aeroporti possano "sospendere completamente" i controlli ogni volta che il flusso di passeggeri superi la capacità operativa degli impianti di frontiera, limitatamente al periodo di luglio ed agosto (vedi AVIONEWS). Aci Europe, Airlines 4 Europe ed Iata descrivono autorità di frontiera, scali e compagnie come sottoposti ad una "pressione insostenibile e sollecitano un intervento immediato prima che la situazione peggiori ulteriormente durante l'alta stagione estiva dei viaggi".

L’Ees, introdotto gradualmente a partire dallo scorso ottobre (vedi AVIONEWS), richiede ai cittadini extracomunitari la registrazione con impronte digitali e fotografia all’aeroporto di destinazione. La fase di avvio, tuttavia, ha incontrato difficoltà rilevanti. La Grecia ha sospeso i controlli biometrici per i viaggiatori britannici fino a settembre per evitare disagi durante l’estate; a maggio la polizia francese ha fermato temporaneamente i controlli aggiuntivi al porto di Dover; la scorsa settimana anche l’ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, aveva lanciato l’allarme.

Nel testo indirizzato ad Ursula von der Leyen, le associazioni avvertono infine che alcuni viaggiatori internazionali starebbero già riconsiderando i propri spostamenti verso l’Europa per il timore di ritardi eccessivi alle frontiere. A loro giudizio, l’effetto complessivo rischia di danneggiare l’immagine del continente, in particolare sul fronte del turismo e della connettività europea.

La versione integrale in inglese della lettera indirizzata al presidente della Ce (4 pagine) è allegata a questa AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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