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CLARA MOSCHINI

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Sardegna, voli più economici ma offerta in calo nel 2026

Tariffe in discesa, ma l’Isola perde collegamenti nel 2026

Nel 2026 la Sardegna si conferma una destinazione ancora più accessibile sul fronte dei prezzi, pur dentro un quadro aeroportuale più selettivo. La simulazione elaborata dal Centro studi di Cna Sardegna tra maggio e giugno indica infatti che, nel periodo di ferragosto, raggiungere l’Isola dai principali scali del Centro-Nord Europa costerà meno rispetto al 2025: una famiglia di quattro persone spenderà in media il 16% in meno per un volo andata e ritorno.

Il dato assume rilievo in un contesto internazionale appesantito dall’impennata dei costi legata alla crisi dello Stretto di Hormuz, che rischia di riflettersi anche sull’economia sarda. In questo scenario, il turismo può restare uno dei principali sostegni per l’Isola anche nel 2026, e l’offerta aeroportuale incide in modo decisivo su questa prospettiva.

La riduzione delle tariffe, secondo Cna, non è un episodio circoscritto: riguarda tutte le tratte monitorate, anche se con una dinamica più accentuata sui collegamenti in partenza dagli aeroporti tedeschi, dove il ribasso tocca il 25%. Sul piano del confronto tra destinazioni, la Sardegna si colloca al secondo posto tra le sette mete esaminate — Croazia, Baleari, Corsica, Creta, Cipro, Sicilia ed Algarve— con una spesa complessiva di 999 Euro. Davanti all’Isola si trovano solo le Baleari, a circa 765 Euro; seguono la Croazia, intorno a 1075 Euro, mentre la Corsica chiude la graduatoria oltre quota 1800 Euro.

Il vantaggio economico, tuttavia, convive con una contrazione dell’offerta. Considerando l’insieme delle regioni analizzate, le combinazioni totali per raggiungere le destinazioni sono diminuite del 3,4% rispetto alla stagione 2025. La flessione è molto più pesante proprio per la Sardegna, che registra un -26,6%. Le combinazioni disponibili verso Alghero, Olbia e Cagliari risultano in calo, ma cresce il numero dei voli diretti, che aumenta del 21,1%.

Un altro elemento favorevole riguarda i tempi di viaggio: per raggiungere la Sardegna serve in media 1,2 ore in meno rispetto al 2019. Questo risultato colloca l’Isola al primo posto, tra le destinazioni concorrenti, per raggiungibilità dai principali scali del Centro-Nord Europa. Il quadro che ne emerge è quello di un’offerta aerea più ristretta, ma allo stesso tempo più economica e più efficiente.

Il confronto con le altre mete evidenzia inoltre come il ridimensionamento del numero di voli abbia interessato in misura diversa i vari territori. Per la Sicilia il calo è stato del 13,4%, per la Corsica del 6,3%, per la Croazia del 3,6%. In Sardegna, invece, si è passati dalle 6707 combinazioni individuate ad inizio giugno 2025 alle 4921 di giugno 2026.

All’interno di questa contrazione generale, però, si osserva un andamento opposto sul versante dei collegamenti diretti. Le soluzioni andata e ritorno con voli senza scalo arrivano quest’anno a 322, cioè 56 in più rispetto al 2025 e 165 in più rispetto al 2019. Rimane comunque debole il numero di collegamenti diretti da e verso i principali aeroporti europei, considerando in particolare Francia, Germania e Regno Unito. In questo confronto, i numeri dell’Isola restano nettamente inferiori a quelli delle Baleari, che superano le 4240 combinazioni dirette, della Corsica, con 1832, e dell’Algarve, con 1300.

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