Farnborough. L'ad di Leonardo fa il punto su droni, Gcap, spazio e geopolitica europea
Mariani conferma nuovi investimenti, partnership strategiche e focus operativo
Al "Farnborough International Airshow" (20-24 luglio), l’amministratore delegato di Leonardo Stefano Mariani ha delineato le priorità strategiche del gruppo (vedi AVIONEWS), confermando un’accelerazione dei principali programmi nei settori difesa, spazio e sistemi autonomi, con particolare attenzione alle collaborazioni internazionali ed allo sviluppo delle tecnologie dual use. Tra gli annunci più rilevanti figura il contratto siglato con l’Indonesia, il cui valore si avvicina ad un miliardo di Euro. Sul fronte dei velivoli senza pilota, l'ad ha spiegato che il programma sviluppato con Baykar procederà inizialmente attraverso un’autorizzazione al volo in Italia, per poi intraprendere il percorso di certificazione secondo la normativa europea. Il ceo ha inoltre confermato che i progetti strategici già avviati, tra cui la costellazione satellitare Leo e il programma Michelangelo, proseguiranno senza rallentamenti. Al contrario, ove possibile saranno ulteriormente accelerati. Per la costellazione sono già stati prenotati i lanci della prima componente tra il 2027 ed il 2028, mentre la seconda seguirà circa un anno dopo.
Sul programma Gcap, Mariani ha accolto positivamente l’ingresso del Canada come osservatore, ritenendo che possa rafforzare il progetto senza incidere sulle tempistiche verso l’obiettivo operativo del 2035. Più articolata la valutazione sull’eventuale adesione della Germania: industrialmente rappresenterebbe un valore aggiunto, ma un ingresso diretto potrebbe rallentare il programma. Esclusa invece, almeno allo stato attuale, la partecipazione della Francia, giudicata portatrice di un’impostazione industriale differente. Nel Regno Unito Leonardo intende partecipare anche alla futura competizione per i velivoli “loyal wingman”, facendo leva soprattutto sulle competenze sviluppate nei sensori, nella guerra elettronica e nei payload elettronici.
Mariani ha inoltre espresso fiducia nella continuità del sostegno britannico ai programmi della difesa, sottolineando come Londra abbia sempre mantenuto un forte supporto alle esportazioni dell’industria nazionale. Per quanto riguarda l’aerostructure, il progetto di joint-venture procede secondo i piani, nonostante alcuni rallentamenti dovuti alla situazione internazionale. L’obiettivo condiviso resta quello di raggiungere un’intesa entro la fine del 2026. Infine, il manager ha evidenziato come l’esperienza maturata dall’industria ucraina nel settore dei droni rappresenti un patrimonio tecnologico di grande valore, lasciando aperta la prospettiva di future collaborazioni industriali.
Si chiude così l'intervento dell'amministratore delegato con l'augurio di perseguire nuovi sviluppi tecnologici per la fine ed inizio del nuovo anno.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency