Ees, aeroporti europei chiedono più flessibilità sui controlli
Otto Paesi Ue e la Svizzera sollecitano deroghe oltre il 6 settembre
La possibilità di sospendere temporaneamente l’Entry/Exit System sta diventando una leva operativa per diversi grandi scali europei, alle prese con flussi estivi che il nuovo dispositivo automatizzato di controllo alle frontiere non riesce a gestire senza generare attese molto elevate. La Commissione europea ha autorizzato questa facoltà fino al 6 settembre, limitandola a situazioni considerate “eccezionali”.
Secondo quanto riferito da "Politico.eu", otto Stati dell’Unione europea e la Svizzera chiedono già che l’esenzione venga estesa oltre tale data. Il sistema, introdotto il 10 aprile scorso per registrare gli ingressi nello spazio Schengen dei viaggiatori provenienti da Paesi extra Ue, comporta infatti procedure biometriche che, nelle fasce di massima affluenza, stanno congestionando alcuni dei principali punti di frontiera aeroportuali.
Fra gli aeroporti nei quali i controlli biometrici vengono interrotti in presenza di code figurano Francoforte, Bruxelles e Milano. La stessa prassi è adottata negli hub di Parigi ed Amsterdam. Air France-Klm ha dichiarato a "Politico.eu": “Quando si formano code durante i mesi estivi di punta, il sistema viene disattivato per garantire un transito agevole nei nostri hub di Parigi e Amsterdam”.
Gli aeroporti e le compagnie aeree avevano più volte segnalato alla Commissione europea i rischi legati all’entrata in funzione dell’Ees in prossimità dell’estate. La disattivazione resta consentita dal quadro normativo dell’Ue, pur discostandosi dall’impostazione originariamente prevista dall’esecutivo europeo per il funzionamento del sistema.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency