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CLARA MOSCHINI

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Gatwick, via libera giudiziario all’espansione operativa

Entro il 2030 fino a 100.000 movimenti annui in più grazie alla pista nord

La corte d’appello ha respinto senza esitazioni il tentativo di fermare l’impiego regolare della pista di emergenza di Londra-Gatwick, rimuovendo uno degli ultimi ostacoli all’espansione del secondo scalo londinese e del più trafficato aeroporto britannico dopo Heathrow. La decisione consente di procedere con un progetto destinato ad aumentare sensibilmente la capacità del sistema aeroportuale del Sud-Est dell’Inghilterra.

L’intervento non richiede la costruzione di una pista interamente nuova: l’infrastruttura esistente, rimasta in larga parte inutilizzata sin dalla realizzazione dell’aeroporto sull’area dell’ex-ippodromo del Sussex, sarà traslata di 12 metri verso nord e completata con le opere necessarie al suo utilizzo operativo. A lavori ultimati, previsti entro il 2030, Gatwick potrà gestire circa 100.000 movimenti aggiuntivi ogni anno, equivalenti a circa 13 milioni di passeggeri supplementari.

La crescita attesa comprende circa 14.000 nuovi posti di lavoro e un beneficio economico aggiuntivo stimato in un miliardo di sterline. L’aumento della capacità dovrebbe inoltre contribuire ad attenuare la pressione su Heathrow, dove l’espansione attraverso un’ulteriore pista resta legata a costi molto elevati e a tempi di attuazione potenzialmente lunghi.

Il ricorso contestava il consenso rilasciato lo scorso anno da Ileidi Alexander, ministro dei trasporti, sostenendo che non fossero state adeguatamente considerate le conseguenze dell’ampliamento rispetto agli obiettivi governativi di riduzione delle emissioni di carbonio. L’azione, associata anche alle preoccupazioni per l’incremento del rumore, è stata respinta dalla Corte, che ha giudicato le motivazioni "inconfutabili".

La vicenda evidenzia la durata delle procedure autorizzative britanniche: sono trascorsi 13 anni dalla proposta di una seconda pista a Gatwick, mentre nello stesso arco temporale la Cina ha realizzato 70 aeroporti civili da zero. Gli studi economici convergono sulla necessità di maggiore capacità aeroportuale per la Gran Bretagna, soprattutto per Londra, chiamata a preservare la propria competitività rispetto ad Amsterdam e ad altri hub europei in grado di sfruttare la congestione di Heathrow. Gatwick dispone inoltre di collegamenti ferroviari rapidi e frequenti con Londra e di connessioni con altre parti della rete nazionale: il superamento del vincolo della pista unica apre quindi una nuova fase per lo scalo e per l’economia britannica.

Red - 1270278

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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