Qantas avvia il percorso verso l’addio agli aerei A-380 dal 2028
Rinnovo flotta sostiene crescita nonostante carburante e domanda più incerti
Qantas accelera sul rinnovo della flotta nonostante un esercizio segnato dal rincaro del jet fuel e dalle ricadute del conflitto in Medio Oriente. Il gruppo ha immesso 17 aerei nel corso dell’anno finanziario chiuso il 30 giugno e conta di riceverne altri 31 nel prossimo esercizio. Questo programma permetterà al vettore aereo australiano di avviare dal 2028 il ritiro dei propri A-380 a doppio ponte.
La compagnia ha archiviato l’esercizio con un utile netto di 1,29 miliardi di dollari australiani, equivalenti a 930 milioni di dollari statunitensi: un calo del 19,7% rispetto all’anno precedente. I ricavi sono invece saliti del 7,1%, fino a 25,5 miliardi di dollari australiani. Sul risultato ha pesato l’incremento del 14,4% dei costi per il carburante.
Per il semestre luglio-dicembre, Qantas prevede che i prezzi del carburante avio restino su livelli elevati. La compagnia intende quindi proseguire con gli strumenti di contenimento del rischio, inclusa la copertura contro le oscillazioni delle quotazioni del greggio.
La domanda di viaggi resta comunque descritta come resiliente e, secondo l'aviolinea, dovrebbe sostenere i ricavi nei prossimi mesi, poiché i consumatori continuano a considerare gli spostamenti una priorità. Nella parte finale dell’esercizio, tuttavia, il gruppo ha rilevato un deterioramento della fiducia sia tra le imprese sia tra i consumatori.
Vanessa Hudson, amministratore delegato del Gruppo Qantas, ha spiegato: "Il conflitto e le difficoltà economiche hanno creato incertezza, ed alcune grandi aziende ed il governo hanno reagito gestendo i propri costi in modo più rigoroso, riducendo la domanda di viaggi". In seguito alla salita dei prezzi del carburante, ha aggiunto, la compagnia ha modificato rapidamente tariffe e capacità, riallocando gli aeromobili per ampliare le opzioni disponibili verso l’Europa. L'ad ha definito solido il risultato ottenuto malgrado le perturbazioni associate alla guerra in Medio Oriente ed agli elevati costi del carburante, condizioni che hanno comunque consentito al gruppo di finanziare il ricambio della flotta.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency