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CLARA MOSCHINI

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Ostacoli a bassa quota alla navigazione aerea

Quando anche l’Italia avrà una normativa come quella svizzera?

Sono passati ormai 17 anni dal 22 agosto 2009 (vedi AVIONEWS), quando un elicottero impiegato dal Suem (Servizio di urgenza ed emergenza medica) di Pieve di Cadore, l’A-109S Grand marche I-REMS, precipitò alle pendici del Monte Cristallo (Belluno), durante una missione operativa, dopo aver impattato, con il rotore principale, i cavi di media tensione di alimentazione della funivia ubicata in località Rio Gere. Nell’incidente persero la vita le quattro persone a bordo. Dall’inchiesta di sicurezza condotta dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) emerse che i cavi ed i relativi tralicci dell’elettrodotto non erano adeguatamente evidenziati e visibili; in particolare, i tralicci erano di un colore tendente al grigio scuro, mentre sui cavi dell’elettrodotto non veniva rilevata alcuna sfera segnaletica. 

A seguito dell’inchiesta (vedi AVIONEWS), l’Ansv emanò, nel 2011, alcune raccomandazioni di sicurezza, una delle quali auspicava che la segnalazione degli ostacoli a bassa quota venisse adeguatamente regolamentata, poiché era stata rilevata l’assenza, a livello italiano, di una normativa che disciplinasse in maniera organica la materia (vedi AVIONEWS). 

Nel 2017, dopo un altro incidente, l’argomento in questione fu nuovamente affrontato dall’Ansv con una ulteriore raccomandazione di sicurezza, rinnovando, inoltre, nei suoi annuali Rapporti al Parlamento, il ricorrente richiamo alla citata criticità. In più occasioni, la inadeguata o del tutto assente segnalazione degli ostacoli in questione ha infatti contribuito, in Italia, all’accadimento di incidenti aerei, spesso mortali. 

Proprio anche a seguito delle raccomandazioni di sicurezza emanate in materia dall’Ansv, vennero assunte, a partire dal 2018, a livello politico e governativo, alcune iniziative relative alla tematica in questione, finalizzate all’adozione di una disciplina articolata e completa relativa agli ostacoli a bassa quota alla navigazione aerea. 

Alla Camera dei deputati furono presentate alcune proposte di legge, primi firmatari, rispettivamente, i parlamentari De Menech (atto Camera 286 del 23/3/2018), D’Incà (atto Camera 1267 del 15/10/2018) e Luca De Carlo (atto Camera 1316 del 29/10/2018); tali proposte, però, non completarono il relativo iter parlamentare. 

L’iniziativa più significativa fu tuttavia quella assunta dal Dipartimento della protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri (anche in considerazione dell’esigenza di incrementare la sicurezza del volo dei mezzi aerei impegnati, a bassa quota, in operazioni antincendio boschivo), che istituì, con decreto del capo Dipartimento della protezione civile, un “Tavolo tecnico per gli ostacoli a bassa quota”. Tale tavolo tecnico, di cui facevano parte soggetti pubblici e privati, aveva sostanzialmente due compiti: studiare e approfondire le problematiche attinenti alla sicurezza del volo, con particolare riferimento agli ostacoli a bassa quota; elaborare proposte normative per la gestione degli ostacoli in questione. In sostanza, il tavolo tecnico avrebbe dovuto proporre soluzioni operative a beneficio dell’intero sistema nazionale, tra cui l’elaborazione di un testo normativo e la definizione dei requisiti tecnici per la creazione di una piattaforma web, tramite la quale accedere al database unificato militare/civile contenente la mappatura degli ostacoli presenti sul territorio nazionale, da rendere disponibile agli operatori del settore, in primo luogo a quelli istituzionali. 

Durante i lavori del tavolo tecnico furono formulate varie proposte, anche prendendo spunto da interessanti e articolate normative straniere (in particolare, quelle di Svizzera e Francia), nonché da altre normative, tra cui quella della Provincia autonoma di Bolzano. 

Nella Confederazione svizzera, la direttiva AD I-006 I del 27/11/2025 (versione vigente) emanata dall’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac), avente ad oggetto “Ostacoli alla navigazione aerea”, rappresenta un valido esempio di disciplina in materia, che ha per destinatari i proprietari di ostacoli alla navigazione aerea, gli autori di progetto che pianificano la realizzazione di un ostacolo alla navigazione aerea, i piloti di aeromobili, i capi d’aerodromo e le autorità aeroportuali nonché le istituzioni cantonali competenti. Inoltre, la situazione degli ostacoli alla navigazione aerea al di fuori degli aerodromi viene pubblicata come “Carta online nel geoportale della Confederazione”: tale geoportale è pubblicamente accessibile e aggiornato quotidianamente. In particolare, per la pianificazione di un volo vengono resi disponibili due strumenti digitali: Web-GIS Obstacle Map (WeGom), un’applicazione cartografica interattiva on-line per i computer; l'app swisstopo che permette di visualizzare la carta degli ostacoli alla navigazione aerea in formato digitale sui dispositivi mobili.

In linea con la propria legge provinciale 31 gennaio 2006 n. 1, avente ad oggetto “Disciplina degli impianti a fune e prescrizioni per gli ostacoli alla navigazione aerea”, la Provincia autonoma di Bolzano rende disponibile, nel proprio sito istituzionale, la mappa digitale degli ostacoli. Come precisato nel sito in questione, la mappa ha lo scopo di fornire ai piloti degli aeromobili "tutte le informazioni necessarie per evitare tali ostacoli e con ciò contribuire sensibilmente ad aumentare la sicurezza aerea".

I lavori del predetto tavolo tecnico istituito presso il Dipartimento della protezione civile si conclusero nel 2022, atteso che i compiti per i quali era stato istituito (regolamento di riferimento per la gestione degli ostacoli a bassa quota e istituzione di un database contenente le informazioni relative agli ostacoli) sarebbero stati portati a termine dall’Enac (Ente nazionale aviazione civile). 

In occasione dell’annuale cerimonia tenutasi il 22 agosto 2026 per la commemorazione dei quattro operatori del Suem deceduti nell’incidente del Monte Cristallo, è stato però rilevato che, a distanza di 17 anni, la situazione, purtroppo, non è cambiata, perché continua a mancare una normativa articolata e completa in materia di ostacoli alla navigazione aerea, che tuteli dai rischi coloro che, per ragioni istituzionali ed operative, siano costretti a volare a bassa quota. 

Nello Spas (State Plan for Aviation Safety) 2025-2027 dell’Enac compare, tra le azioni di mitigazione previste, l’azione ENS.003 “Disciplina degli ostacoli per il volo a bassa quota”, che dovrebbe avere, come risultato atteso, l’"aumento della situational awareness dei piloti"; l’anno previsto per la conclusione dell’implementazione di questa azione sarebbe il 2026, però la stessa azione era già presente anche nelle precedenti edizioni dello Spas, con termine di implementazione previsto più volte differito.

red/bf - 1270469

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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