Aiav rilancia Comiso come hub strategico della Sicilia orientale
E chiede allo scalo "Pio La Torre" un ruolo autonomo nella rete aeroportuale regionale
Un confronto istituzionale sul futuro delle infrastrutture e del turismo nella Sicilia sud-orientale sarà promosso in autunno in provincia di Ragusa da Aiav (Associazione italiana agenti di viaggio). All’iniziativa, rivolta a enti pubblici, imprese ed operatori del turismo locali, regionali e nazionali, è stato invitato anche il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini.
L’appuntamento punta a mettere al centro accessibilità, connessioni, servizi e capacità ricettiva, aprendo un dialogo sulle priorità necessarie a uno sviluppo coordinato dell’area. L’obiettivo indicato dall’associazione è accrescere la competitività della Sicilia sui mercati internazionali attraverso una crescita organica del territorio.
Nel frattempo, Aiav ha trasmesso formalmente al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti una proposta relativa allo scalo "Pio La Torre" di Comiso. L’associazione chiede che l’aeroporto assuma il ruolo di polo di riferimento per la Sicilia orientale, con una funzione propria e strategica nella rete aeroportuale regionale, superando l’attuale impostazione che lo considera essenzialmente un’alternativa a Catania.
La richiesta nasce dalle ripetute chiusure e dalle difficoltà operative che hanno interessato l’aeroporto di Catania-Fontanarossa durante l’emergenza Etna. Secondo Aiav, un rafforzamento strutturale di Comiso contribuirebbe ad assicurare collegamenti più continui ed affidabili e, al contempo, offrirebbe una piattaforma per l’incoming dell’intera Isola, valorizzando le risorse turistiche e le eccellenze del territorio ragusano.
Fulvio Avataneo, presidente di Aiav, afferma: “Il problema non riguarda soltanto le agenzie di viaggio e gli operatori turistici: la continuità e l’efficienza dei collegamenti sono una componente essenziale della competitività di un territorio, oltre che di una destinazione. Una regione che ambisce a rafforzare il proprio ruolo sui mercati internazionali non può dipendere da una fragilità così evidente. Comiso può e deve diventare parte strutturale della risposta, assumendo un ruolo autonomo e strategico nel sistema aeroportuale siciliano”.
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