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CLARA MOSCHINI

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Aereo J-16 cinese intercetta un C-208 filippino su Scarborough Shoal

Pechino e Manila si accusano dopo un incontro ravvicinato nei cieli contesi

Un nuovo episodio di frizione aerea si è registrato il 3 ottobre sopra Scarborough Shoal, la formazione contesa nel Mar Cinese meridionale che Pechino denomina "Huangyan Dao" e Manila chiama "Bajo de Masinloc". Le Filippine hanno denunciato manovre del caccia cinese J-16 attorno ad un proprio C-208, giudicate tali da generare un "serio rischio per la sicurezza dell'aviazione".

La ricostruzione cinese è opposta. Il "Global Times", citando Zhai Shichen, portavoce del Comando del Teatro meridionale dell'Esercito popolare di liberazione, riferisce che il velivolo filippino avrebbe fatto ingresso senza autorizzazione nello spazio aereo territoriale rivendicato dalla Cina sopra Huangyan Dao. Navi ed aeromobili dell'Epl lo avrebbero quindi individuato, seguito e controllato, ordinandogli di lasciare l'area.

Le immagini dell'operazione diffuse dal "Global Times" mostrano un J-16 equipaggiato con missili aria-aria PL-10. Secondo la versione filippina, tuttavia, il caccia avrebbe compiuto passaggi davanti al C-208 e manovre nelle sue vicinanze.

Zhai Shichen ha attribuito a Manila una violazione della sovranità cinese ed iniziative "provocatorie", sostenendo che condotte di questo tipo possano favorire incidenti in mare o in volo. Scarborough Shoal, nota internazionalmente anche con questo nome inglese, resta da anni uno dei più sensibili teatri del confronto fra Cina e Filippine nel Mar Cinese meridionale.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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