Anniversario 7 ottobre: messaggio del ministro Crosetto
"Una ferita che resta ancora aperta"
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una nota ricorda che: "Il 7 ottobre 2023 ha segnato una frattura profonda, la cui ferita resta ancora aperta. Quel giorno Hamas scatenò contro la popolazione di Israele un attacco terroristico di inaudita ferocia, colpendo deliberatamente civili inermi, uccidendo, ferendo e rapendo donne, uomini, anziani e bambini. Un atto disumano ed ingiustificabile, che ha dato inizio a una spirale di violenza dalle conseguenze drammatiche. Non c’è giustificazione possibile. La condanna di Hamas deve rimanere ferma e senza ambiguità. Il terrorismo non può trovare spazio né essere oggetto di relativismi. E non può esserci spazio per l’antisemitismo che va respinto senza esitazioni e senza ambiguità. Ma ricordiamo sempre che Hamas non è il popolo di Gaza, né rappresenta il popolo palestinese. Deve quindi restare altrettanto ferma la condanna per ogni violenza contro la popolazione civile di Gaza, che ha pagato e continua a pagare un prezzo intollerabile. La sofferenza di un popolo non può renderci indifferenti a quella di un altro. Le vittime non possono mai diventare semplici effetti collaterali della guerra. Proteggere la popolazione civile, rispettare il diritto internazionale umanitario e affermare il diritto di Israele a vivere in sicurezza sono principi che devono essere affermati insieme, senza contrapporli gli uni agli altri, nella prospettiva di due Stati che vivano l’uno accanto all’altro all’interno di confini riconosciuti. A tre anni da quel drammatico 7 ottobre, anche a nome della Difesa rinnovo la vicinanza alle vittime e alle loro famiglie" Il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani rende noto in un messaggio che: “Nel terzo anniversario del 7 ottobre, il mio pensiero va alle vittime degli attacchi terroristici di Hamas ed alle loro famiglie. Onorare la loro memoria e quella di tutti gli ostaggi resta un dovere della comunità internazionale. Continueremo a lavorare per la pace e la stabilità in Medio Oriente, nella prospettiva di una soluzione politica dei due Stati che garantisca sicurezza di Israele e diritti, dignità e futuro al popolo palestinese”. Altri messaggi arrivati tra gli altri anche dal capo dello Stato Sergio Mattarella e dal presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni.