Musumeci rilancia l’ipotesi di un nuovo scalo nell’entroterra
Il ministro richiama una pianificazione aeroportuale resiliente al rischio vulcanico
La possibile delocalizzazione dello scalo di Catania verso l’entroterra, per ridurne almeno parzialmente l’esposizione alle ricadute di cenere vulcanica, è stata auspicata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il quale ne ha parlato in occasione della presentazione del convegno "Oltre l’emergenza, governare il dissesto", in programma a Catania dal 12 al 14 novembre.
Secondo il ministro, il rapporto con l’Etna richiede consapevolezza e tolleranza: “Gli unici a essere fuori posto siamo noi. L’Etna è lì da milioni di anni e fa il suo lavoro, noi siamo soltanto degli intrusi quindi dobbiamo avere pazienza e tolleranza”. Riferendosi alle giornate del convegno, ha inoltre osservato: “Ci vedremo tutti a Catania e speriamo che in quei giorni l’Etna non faccia capricci. Perché se l’Etna vuole essere partecipe del convegno e comincia ad emettere cenere qualche problema sorge”.
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