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CLARA MOSCHINI

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Crosetto: difesa europea integrata nel rispetto delle sovranità

Il ministro propone interoperabilità e deterrenza condivisa tra le forze armate nazionali

Un dispositivo comune fondato sulla piena integrazione operativa delle capacità nazionali, non una struttura militare sottratta alla sovranità degli Stati. È questa la prospettiva delineata dal ministro della Difesa Guido Crosetto durante la conferenza "L'Artico: la Difesa ed il Sistema Paese nelle nuove sfide della competizione globale" (vedi AVIONEWS), in svolgimento al Centro alti studi per la Difesa (Casd).

Secondo il ministro, l’eventuale esercito europeo dovrà prendere forma attraverso la cooperazione concreta tra le forze armate dei singoli Paesi: interoperabilità dei sistemi, preparazione addestrativa condivisa e regole procedurali armonizzate. “L'esercito futuro europeo non sarà un esercito che dipende dalla Von der Leyen. Le forze armate e la difesa rimangono assolutamente presidiate dalle Nazioni”, ha affermato.

La convergenza dovrà riguardare le principali piattaforme militari, dalle unità navali ai mezzi corazzati, fino agli aeromobili. Crosetto ha indicato l’obiettivo di dotare tali assetti della capacità di operare e comunicare con la stessa efficacia che avrebbero all’interno di una sola forza nazionale. La funzione prioritaria di questo modello, ha concluso, è rafforzare una deterrenza adeguata ad evitare i conflitti: “non doverli mai utilizzare, grazie ad una capacità di deterrenza sufficiente a prevenire i conflitti”.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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