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CLARA MOSCHINI

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Ericsson Isac porta il sensing anti-drone nelle reti 5G

Test transcontinentali confermano il tracciamento 3D di piccoli velivoli a bassa quota

I test condotti tra Texas e Polonia indicano che le infrastrutture cellulari possono acquisire una funzione ulteriore rispetto alla connettività: individuare e seguire micro-droni a vari chilometri di distanza, con una localizzazione tridimensionale accurata. È il risultato ottenuto da Ericsson con Integrated Sensing and Communication, o Isac, piattaforma sviluppata per estendere le capacità di sorveglianza dello spazio aereo a bassa quota.

La soluzione dovrebbe essere disponibile nel 2027; le prime adozioni su scala più ampia sono attese dall’inizio del 2028. Per un impiego realmente diffuso sarà tuttavia necessario attendere il 6G. Nel frattempo, Isac sfrutta le reti 5G esistenti trasformando gli apparati radio in elementi capaci non soltanto di trasmettere dati, ma anche di rilevare presenze e movimenti nell’area servita.

L’architettura combina le funzioni di sensing delle radio 5G con edge computing e intelligenza artificiale. Ne deriva la possibilità di rilevare e tracciare oggetti in movimento che non risultano collegati alla rete mobile, una caratteristica di interesse per difesa, sicurezza pubblica e gestori di infrastrutture critiche.

Il sistema non è concepito come alternativa integrale ai radar o agli altri sensori già impiegati. Il suo obiettivo è piuttosto aggiungere un livello di osservazione alle capacità disponibili, contribuendo a colmare le lacune nel monitoraggio di droni e bersagli a quota ridotta.

Secondo Freddie Södergren, responsabile globale Critical Networks and Defense di Ericsson, "l’ecosistema consente a più siti 5G di operare in modo coordinato, garantendo il rilevamento su vaste aree ed il tracciamento continuo degli oggetti".

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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