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CLARA MOSCHINI

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Federalberghi: continuità aerea, servono fondi immediati

Aeroitalia denuncia il divario sui costi del carburante e valuta l’uscita dal servizio

La tenuta dei collegamenti aerei tra la Sardegna, Roma e Milano diventa un tema cruciale anche per le strutture ricettive operative durante l’inverno. Federalberghi Sud Sardegna sollecita infatti un intervento immediato della Regione dopo che Aeroitalia, nel confronto del 2 novembre con ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Enac (Ente nazionale aviazione civile) e Regione, ha comunicato l’intenzione di abbandonare il servizio di continuità territoriale con decorrenza prevista da gennaio 2027 (vedi AVIONEWS).

Per gli albergatori, la priorità è assicurare risorse finanziarie in tempi compatibili con la gestione operativa dei voli. La Regione ha messo a disposizione 10 milioni di Euro per compensare le compagnie e ha indicato che l’iter di pagamento è ormai avanzato; il riscontro di ministero ed Enac è atteso nei prossimi giorni. Aeroitalia, dal canto suo, dichiara che per il periodo compreso fra aprile e settembre i calcoli di Regione ed Enac porterebbero ad un riconoscimento di 2,6 milioni di Euro.

Il nodo principale riguarda il costo del carburante: il vettore aereo indica un valore medio di 1460 Euro per tonnellata, a fronte dei circa 630 Euro considerati nel bando, quantificando in 18,4 milioni di Euro il maggiore onere sostenuto. Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna, osserva: “Non spetta a noi stabilire quale conteggio sia corretto”.

Secondo il presidente, tuttavia, una differenza così marcata nei costi energetici pone interrogativi sulla sostenibilità del servizio, che opera con tariffe bloccate e senza compensazione. “Oggi servono liquidità e tempi certi, non uno scontro sulle responsabilità”, afferma.

Federalberghi Sud Sardegna richiama inoltre l’attenzione sulle frequenze già ridotte, tagli che la Regione sostiene di non avere autorizzato. Pur rilevando l’importanza delle rassicurazioni fornite dalla compagnia sulla continuità del servizio, Mura evidenzia il rischio legato alla posizione verso i fornitori di carburante: “se l’esposizione verso i fornitori crescesse fino alla sospensione delle forniture, gli aerei si fermerebbero prima della scadenza di qualsiasi preavviso”.

La richiesta rivolta alla Regione è quindi di liquidare senza ritardi la quota già definita e di prevedere un anticipo sulle somme stanziate, con eventuale conguaglio successivo, nel rispetto della normativa europea. Le risorse dovrebbero essere destinate in via prioritaria al pagamento del carburante ed alla regolarità dell’operativo. Per il comparto alberghiero, la posta in gioco riguarda anche i mesi fra novembre e marzo: i volumi di traffico sono limitati, ma essenziali per le strutture non stagionali che puntano a mantenere aperte le attività ed a tutelare l’occupazione.

red - 1271425

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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