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CLARA MOSCHINI

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Turkish Airlines, stipendi ridotti del 50% per i piloti

Altri tagli salariali riguarderanno steward e hostess

Nessun licenziamento, ma stipendi molto più bassi: è questo il provvedimento che riguarda i piloti del vettore aereo Turkish Airlines, protagonisti dell’accordo sottoscritto tra sindacati dell’aviazione turca e vertici aziendali. Il benservito non era escluso, ma si è optato per tagli salariali pari al 50%: agli steward, alle hostess e al personale di terra è andata leggermente “meglio”, visto che le sforbiciate alle retribuzioni saranno comprese tra i 30 e i 35 punti percentuali. Bisogna anche aggiungere le minori integrazioni salariali all’anzianità di servizio (-30%). 

L’impatto della pandemia da coronavirus è stato devastante anche per la compagnia aerea della Nazione della mezza luna, ora si tenta una minima ripresa con queste misure occupazionali che fanno ancora storcere il naso. Le trattative sono state condotte con “Hava-ls”, sigla sindacale che rappresenta quasi il 75% di tutti i dipendenti di Turkish Airlines. L’intenzione è quella di mantenere i tagli fino alla fine del 2021 per poi ridiscutere le condizioni contrattuali: il secondo trimestre del 2020 (aprile-giugno) dell’aviolinea turca è stato caratterizzato da un calo del fatturato pari al 6,18 miliardi di lire turche (843 miliardi di dollari), un terzo di quelli incassati nello stesso periodo di un anno prima.

Sull'argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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