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CLARA MOSCHINI

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Trentino, droni per contrastare mosche della frutta

I danni nella regione sono ingenti

Danni ingenti, ma che ora è possibile contrastare. In Trentino Alto Adige bisogna fare i conti con la mosca mediterranea della frutta, un insetto che si accanisce soprattutto contro le mele e le pesche; di conseguenza, ci si sta affidando alla tecnologia per evitare tutti questi problemi e non è un caso l’esperimento delle ultime ore di un drone in grado di ridurre le popolazioni nocive. Il progetto è stato curato nei dettagli dalla Fondazione "Edmund Mach", organizzazione attiva nella ricerca scientifica in ambito agrario. In pratica, i velivoli in questione sono capaci di rilasciare degli insetti maschi sterili, tutti provenienti dal territorio spagnolo. 

In questa maniera, la riproduzione della mosca mediterranea della frutta rallenta progressivamente e al tempo stesso si possono evitare gli insetticidi più pericolosi. Le zone in cui si registrano i danni più ingenti sono sostanzialmente due, vale a dire la valle dell’Adige e l’Alto Garda; il parassita a cui questi droni sperano di rendere la vita difficile è originario dell’Africa ed è ampiamente diffuso lungo tutta la cosa mediterranea. La prima segnalazione del suo intervento in Trentino risale all’ormai lontano 1990, poi la diffusione è stata lenta e costante. Per mantenere il danno al di sotto della soglia economica, in alcuni anni sono necessari specifici trattamenti con insetticidi ovo-larvicidi, una tecnica che deve essere necessariamente ridimensionata. 

Sulle tecnologie della Fondazione Mach leggi anche l'articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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