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CLARA MOSCHINI

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Giappone rinuncia a tasse atterraggio per sostenere vettori aerei

Si tratta di oltre 100 milioni di Euro

Il governo del Giappone è disposto a rinunciare alle tasse di atterraggio in aeroporto, per un valore totale di 12,5 miliardi di yen (nello specifico, si tratta di 101 milioni di Euro) ed il motivo è presto spiegato. Il trasporto aereo del Paese nipponico non sta andando affatto bene, come anche nel resto del mondo d’altronde, ma con questa rinuncia da parte di Tokyo gli operatori potrebbero avere meno oneri finanziari. Entrando più nel dettaglio della decisione governativa, l’esecutivo dovrebbe fare a meno di circa la metà di queste tasse che si riferiscono al periodo compreso tra agosto scorso e marzo 2021. 

La notizia si è diffusa nelle ultime ore grazie ad alcune fonti vicine allo stesso governo. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare nel corso della giornata di domani, venerdì 16 ottobre 2020. Le banche nipponiche stanno sostenendo come possono i vettori aerei locali, in particolare ha destato una certa sensazione il totale dei prestiti subordinati, vale a dire quasi 4 miliardi di dollari per superare la crisi innescata dalla pandemia da coronavirus (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Il Gruppo nazionale che riunisce 19 aviolinee, tra cui Japan Airlines ed All Nippon Airways (Ana), aveva chiesto a Tokyo di rinunciare a questi tributi già a marzo, proprio mentre l’emergenza sanitaria era agli inizi.

Sr - 1232617

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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