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CLARA MOSCHINI

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Air Italy, cassa integrazione rallentata dalla burocrazia

I dipendenti del vettore aereo attendono ancora l'assegno

Un accordo raggiunto faticosamente (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS) ed ancora troppi dubbi che riguardano il futuro del vettore aereo Air Italy. Le perplessità sull’ex-Meridiana si riferiscono soprattutto alla cassa integrazione promessa ai dipendenti, visto che il decreto che prevede questa misura straordinaria non è stato ancora firmato e non si capisce in che modo potrà essere versato il primo assegno entro la fine del mese di ottobre, come promesso da tempo. I sindacati temono che i lavoratori dell’aviolinea sarda rimangano senza un reddito. 

Il testo deve recare la firma di Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro, anche se i passaggi non si limitano a questo atto; in effetti, il documento stesso deve essere presentato all’Inps (Istituto nazionale per la previdenza sociale), l’ente incaricato di elaborare il piano definitivo per selezionare i dipendenti che riceveranno l’agognato sussidio. Ci si chiede perché in situazioni del genere, la burocrazia rallenti e complichi le procedure. L’attesa dell’assegno relativo alla cassa integrazione riguarda 1453 persone; Air Italy è in liquidazione dallo scorso mese di febbraio (vedi AVIONEWS) e la chiusura definitiva del vettore continua a rimanere la strada più facilmente percorribile. 

Sull'argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

Sr - 1232686

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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