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British Airways: "Industria aerea potrebbe non riprendersi più"

Il covid-19 spaventa l'ad del vettore aereo inglese

L’incarico è stato assunto da poco, ma non si può certo dire che l’esperienza di Sean Doyle come nuovo amministratore delegato del vettore aereo British Airways sia cominciata all’insegna dell’ottimismo (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). L’ad ha infatti rilasciato nelle ultime ore delle dichiarazioni che non fanno ben sperare per il futuro, né quello della stessa compagnia né quello dell’intera industria. Secondo Doyle infatti, il settore del trasporto aereo potrebbe non essere mai più in grado di riprendersi dalla crisi innescata dalla pandemia da coronavirus. In particolare si teme come verrà affrontata la situazione nei prossimi mesi, visto che le restrizioni imposte dai diversi governi non sono affatto piaciute a British Airways (vedi AVIONEWS). 

Nonostante questo pessimismo di fondo, l’ad ha affrontato anche la questione dei possibili collegamenti aerei di uno dei periodi più intensi per il comparto; non si può che fare riferimento al Natale, visto che mancano due mesi esatti e non è facile immaginare la gestione degli spostamenti di qualsiasi tipo. Doyle ha sottolineato come siano in fase di studio i voli tra Londra e New York, una delle rotte più trafficate del mondo e che ha visto ridurre la frequenza giornaliera da 12 a 2. Regno Unito e Stati Uniti potrebbero venire incontro a chi deve recarsi nelle due Nazioni in occasione del 25 dicembre con un “corridoio” speciale che non è stato ancora dettagliato.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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