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CLARA MOSCHINI

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4 novembre (4). Cerimonia conferimento decorazioni Ordine militare d'Italia alle Bandiere di guerra

Tra le otto totali assegnate anche al 36esimo ed al 37esimo Stormo AMI; le motivazioni -VIDEO

In occasione della ricorrenza del Giorno dell'Unità nazionale e Giornata delle Forze armate, si è svolta nel cortile d’onore del Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di conferimento delle decorazioni dell’Ordine militare d’Italia alle Bandiere di guerra.

Erano presenti il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli ed i capi di Forza armata.

Il capo dello Stato ha proceduto alla consegna delle Croci di "Cavaliere" dell'Ordine militare d'Italia al Reggimento Cavalleggeri Guide (19esimo), alla Bandiera di guerra dell’11esimo Reggimento trasmissioni, alla Bandiera di guerra del Comando raggruppamento subacquei ed incursori “Teseo Tesei”, alla Bandiera di guerra del 36esimo Stormo dell’Aeronautica militare, alla Bandiera di guerra del 37esimo Stormo dell’Aeronautica militare, alla Bandiera di guerra dell’Arma dei Carabinieri, alla Bandiera di guerra del Gruppo intervento speciale ed alla Bandiera di guerra del Corpo della Guardia di finanza.

Ecco le motivazioni:

Reggimento Cavalleggeri Guide (19esimo) -“Reggimento ad alta connotazione operativa, costantemente impiegato nei maggiori teatri in cui l’Italia è stata chiamata ad operare, ha fornito esemplare prova della propria secolare fedeltà a quei principi di generosità e onore propri dell’Arma di Cavalleria, affrontando con indomito coraggio e somma perizia le molteplici sfide dettate dal mutevole ed imprevedibile scenario geostrategico mondiale.
Animate da singolare valore e non comune spirito di sacrificio, le guide, mai fiaccate dalle subdole e violente minacce palesatesi, hanno contribuito a elevare significativamente la sicurezza dei settori loro assegnati conseguendo risultati di particolare rilevanza per la stabilizzazione delle aree di crisi.
Esempio di straordinaria espressione di nobili ideali e di assoluta dedizione al servizio che ha conferito prestigio alle Forze armate ed alla Nazione”. (Somalia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Kosovo, Afghanistan, Iraq e Libano, 1993–2018)

Bandiera di guerra dell’11esimo Reggimento trasmissioni - “Reggimento dell’Arma delle trasmissioni, erede e custode di una gloriosa tradizione di sacrifico e dovere, chiamato ad intervenire con il proprio personale altamente specializzato in complessi e rischiosi scenari di crisi, assolveva con rinnovato ardire l’importante e delicata missione assegnata.
Senza risparmio di energie, partecipando a tutte le operazioni oltremare condotte dalla Forza armata, riusciva a implementare con somma perizia, complessi sistemi di supporto alle comunicazioni, permettendo di assicurare l’esercizio della funzione di comando e controllo delle Unità schierate nei diversi teatri operativi.
Primi ad arrivare e spesso ultimi a rientrare, i fieri Trasmettitori dell’11esimo sorretti da saldezza morale e consapevole coraggio, hanno contribuito a elevare il prestigio delle Forze armate e della Nazione”. (Territorio estero, 2003–2019)

Bandiera di guerra del Comando raggruppamento subacquei ed incursori “Teseo Tesei” - “Il Comando raggruppamento subacquei ed incursori della Marina militare rappresenta da sempre l’emblema del valore, del senso del dovere e dello spirito di sacrificio, frutto della grande preparazione del proprio personale e della memoria di eroiche imprese da esso custodite.
Ultimamente impegnato con propri distaccamenti operativi in un dispositivo nazionale nell’operazione Prima Parthica condotta nel territorio Iracheno, ha svolto le operazioni affidate con altissimo senso del dovere, confermando l’audacia, il valore e la grande capacità professionale del proprio personale.
In tale ambito, il Comando raggruppamento subacquei ed Incursori della Marina militare ha meritato l’incondizionato plauso della Nazione e della Comunità internazionale, dando così lustro e prestigio alle Forze armate italiane”. (Iraq, febbraio 2016–in corso)

Bandiera di guerra del 36esimo Stormo dell’Aeronautica militare - “Prestigioso Stormo dell’Aeronautica militare, dalle gloriose tradizioni, impiegato senza soluzione di continuità, nei vari teatri di crisi al servizio della comunità internazionale.
Dopo aver operato nell’ambito dell’operazione Unified Protector in Libia, Inherent Resolve in Iraq e varie attività di polizia aerea in zone ai confini dell’Alleanza Atlantica, il 36esimo Stormo assicura, inoltre, da più di un anno, il monitoraggio dei traffici e movimenti marittimi nel mediterraneo, partecipando attivamente a scorte di assetti da trasporto in supporto alle attività nazionali in Libia e ricognizioni nell’area d’interesse.
Ha sostenuto, altresì, con i propri velivoli, in collaborazione con altri stormi, l’operazione Prima Parthica in Iraq per contrastare la minaccia del terrorismo islamico in terra irachena. Il valore, le spiccate virtù militari, lo straordinario spirito di sacrificio e l’esemplare efficienza che da sempre contraddistinguono questo Reparto, hanno permesso di totalizzare un elevatissimo numero di ore di volo in operazioni reali conseguendo straordinari obiettivi e riscuotendo unanimi apprezzamenti in ambito internazionale”. (Cieli della Libia, dell'Iraq, dell’Alleanza Atlantica, 2011–2020)

Bandiera di guerra del 37esimo Stormo dell’Aeronautica militare - “Prestigioso Stormo dell’Aeronautica militare, dalle gloriose tradizioni, impiegato senza soluzione di continuità, nei vari teatri di crisi al servizio della comunità internazionale.
Dopo aver operato nell’ambito dell’operazione Unified Protector in Libia, Inherent Resolve in Iraq e varie attività di polizia aerea in zone ai confini dell’Alleanza Atlantica, il 37esimo Stormo assicura, inoltre, da più di un anno, il monitoraggio dei traffici e movimenti marittimi nel Mediterraneo, partecipando attivamente a scorte di assetti da trasporto diretti al supporto dell’ospedale di Misurata e ricognizioni a protezione delle unità italiane impegnate nell’area. Ha sostenuto altresì con i propri aerei, in collaborazione con altri Stormi, l’operazione Prima Parthica in Iraq per contrastare la minaccia del terrorismo islamico in terra irachena.
Il valore, le spiccate virtù militari, lo straordinario spirito di sacrificio e l’esemplare efficienza che da sempre contraddistinguono questo Reparto, hanno permesso di totalizzare un elevato numero di ore di volo in operazioni reali conseguendo straordinari obiettivi e riscuotendo unanimi apprezzamenti in ambito internazionale”. (Cieli della Libia, dell'Iraq, dell’Alleanza Atlantica, 2011 – 2020)

Bandiera di guerra dell’Arma dei Carabinieri - “All’insegna delle più fulgide tradizioni, della tenace abnegazione e del profondo senso del dovere, l’Arma dei Carabinieri concepiva, organizzava e schierava nelle martoriate terre balcaniche, senza soluzione di continuità dal 1998, innovativi assetti militari di polizia, espressi dalle Unità specializzate multinazionali, dando superba prova di perizia e di ardimento. Nell’ambito della missione Nato-Kfor, in territorio caratterizzato da prolungata conflittualità interetnica, conduceva con fermezza e determinazione, non disgiunta da umanità e vicinanza alla popolazione, molteplici attività e operazioni per il mantenimento della pace e la stabilizzazione dell’area. L’instancabile e meritorio impegno rendeva testimonianza dell’ammirevole tenacia e della straordinaria capacità dell’Unità, originaria espressione del concetto di Stability Policing, che ha guadagnato, nel tempo, il consenso della comunità internazionale per gli interventi in aree di crisi, accrescendo il lustro delle Forze armate italiane e della Nazione”. (Kosovo, 1999–2020)

Bandiera di guerra del Gruppo intervento speciale - “Reparto incursori e Forza speciale dell’Arma dei Carabinieri, impiegato in plurime operazioni all’estero per il mantenimento della pace ed il contrasto al terrorismo internazionale, in territori caratterizzati da radicata instabilità, offriva ripetute prove di ammirevole valore, impareggiabile perizia e totale abnegazione, all’insegna delle più fulgide e gloriose tradizioni militari dell’Arma. L’eccezionale professionalità dimostrata nella pianificazione e nella condotta di complesse e rischiose missioni nei singoli teatri operativi, anche a supporto delle istituzioni e delle forze di sicurezza locali, consentivano di catturare pericolosi ricercati e di trarre in salvo, con mirate azioni, connazionali e cittadini stranieri esposti ad incombenti e gravissimi pericoli. L’instancabile e meritorio impegno, riconosciuto incondizionatamente dalla comunità internazionale, rendeva testimonianza dell’ammirevole tenacia e della straordinaria capacità del Reparto, rafforzando il prestigio delle Forze armate italiane e della Nazione”. (Territorio estero, 1998–2020)

Bandiera di guerra del Corpo della Guardia di finanza - “La Guardia di finanza, Corpo militare dalle nobili e radicate virtù, da sempre baluardo dei confini della Patria ed impiegata nelle missioni internazionali, a cui ha preso parte l’Italia dal secondo dopoguerra in aree di crisi e di destabilizzazione geopolitica, ha costantemente espresso con il suo personale quella stretta integrazione tra militarità e competenza tecnico-professionale che definisce la fisionomia delle Fiamme Gialle nella quotidianità del proprio lavoro.
La Guardia di finanza, impiegata con i suoi assetti terrestri, marittimi ed aerei in varie aeree del mondo nel solco delle sue antiche tradizioni di sacrificio e di coraggio, ha operato con contingenti multinazionali in un contesto caratterizzato da profonda instabilità e significativo livello di minaccia terroristica, contribuendo in modo determinante al pieno successo di numerose missioni di cooperazione internazionale.
In particolare, con spiccata abnegazione ed eccezionale spirito di sacrificio, la Guardia di finanza ha portato a termine molteplici operazioni di altissima valenza, tese ad incrementare la sicurezza e la stabilità nelle aree di impiego, contrastando efficacemente le reiterate ed imprevedibili azioni ostili nei diversificati contesti operativi.
Fulgido esempio di Corpo militare dello Stato, dando prova di spiccato coraggio ed assoluta abnegazione, con il suo operato ha riscosso il plauso e l’ammirazione della comunità internazionale, accrescendo il prestigio del Corpo, delle Forze armate e della Nazione”. (Territorio estero, 2004–2019). 

Sotto, il video relativo alla cerimonia di conferimento delle decorazioni:


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